“Dall’incontro del tavolo permanente dedicato agli incendi boschivi sul Gargano è emerso con chiarezza un dato: per affrontare efficacemente questa emergenza servono responsabilità ben definite, programmazione e interventi concreti. Il confronto tra tutti isoggetti coinvolti ha confermato che la prevenzione deve rappresentare la priorità assoluta e che ciascun livello istituzionale è chiamato a fare fino in fondo la propria parte. La lotta agli incendi boschivi è innanzitutto una competenza delle Regioni, chiamatea programmare la campagna antincendio, investire nella prevenzione, organizzare uomini e mezzi, curare la manutenzione del territorio e dotarsi di strumenti adeguati per intervenire tempestivamente. Lo Stato garantisce un supporto fondamentale attraverso laProtezione Civile nazionale e la flotta aerea antincendio, che interviene quando le risorse regionali non sono sufficienti a fronteggiare l’emergenza. Per questo è legittimo chiedersi se la Regione Puglia abbia fatto tutto ciò che era nelle proprie possibilità.Altre realtà del Mezzogiorno, come la Calabria, hanno investito con decisione nel rafforzamento della propria capacità operativa e rappresentano un modello da osservare. Anche la Puglia deve compiere un salto di qualità, puntando con maggiore decisione sullaprevenzione, sulla manutenzione del patrimonio boschivo, sulla realizzazione delle fasce tagliafuoco, sulla pulizia del sottobosco e sul potenziamento dei mezzi regionali. Da quanto emerso nel confronto appare evidente che la sfida non può essere affrontatada un solo soggetto. Regione, Comuni, Protezione Civile, associazioni e volontariato devono operare in maniera realmente coordinata e sinergica, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, per prevenire, governare e gestire i roghi. Solo una programmazionecondivisa e una collaborazione costante potranno impedire che il Gargano riviva ogni estate la stessa emergenza. Occorre inoltre distinguere con chiarezza tra gli incendi colposi, che spesso hanno origine dall’incuria, dalla mancata manutenzione o da fenomenidi autocombustione, e quelli dolosi, rispetto ai quali l’attenzione deve rimanere massima. In questi casi il lavoro dei Carabinieri Forestali e delle Forze dell’Ordine è fondamentale per individuare i responsabili e garantire l’applicazione di pene severe.Ho partecipato ai lavori del tavolo, seguendone direttamente gli sviluppi, e ho puntualmente informato il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, che continua a seguire con grande attenzione la situazione del Gargano. Continueròa mantenere alta l’attenzione istituzionale su questa vicenda affinché il Governo continui a garantire il proprio sostegno. Adesso, però, è il momento che Regione e Comuni si assumano fino in fondo le proprie responsabilità, trasformando quanto emerso dalconfronto in investimenti, programmazione e interventi concreti a tutela del Gargano e del suo straordinario patrimonio ambientale”.



