“Non bastano le menzogne che Conte va spargendo in giro sulla sua audizione in commissione Covid, dalla quale fugge da due anni pur dichiarando di voler essere convocato. Ora, leggendo un articolo di Libero, si apprende che il leader del M5s ha mentito anchesul suo incontro con Paolo Zampolli, uomo vicino a Donald Trump. Conte sosteneva di averlo visto per parlare di politica. Ebbene, non aveva raccontato tutta la verità, perché ora da Zampolli si scopre che avrebbero discusso della cessione dell’albergo di suosuocero. Ma guarda un po’, proprio il suocero di Conte beneficiò, nel 2020, di un decreto approvato dal governo Conte II che depenalizzava la sua posizione giudiziaria per il mancato versamento della tassa di soggiorno. Chiarisca, dunque, l’ex presidente delConsiglio, custode dell’ortodossia moralista e giustizialista grillina, se veste i panni del politico populista o quelli dell’agente immobiliare di lusso per l’albergo e per gli affari del suocero”.


