La Croce rossa venezuelana ha annunciato che l’operazione di risposta ai terremoti del 24 giugno proseguirà per i prossimi 24 mesi, con l’obiettivo di assistere circa 300 mila persone colpite dall’emergenza. Lo ha reso noto il presidente dell’organizzazione Luis Manuel Farías, spiegando che ogni giorno sono impegnati circa 600 volontari nelle aree più colpite, in particolare tra La Guaira e Caracas. L’intervento punta a garantire assistenza nel breve, medio e lungo periodo, assicurando al tempo stesso le risorse finanziarie e umane necessarie. All’operazione partecipano anche le Croci Rosse tra le altre di Colombia, Costa Rica, Messico, El Salvador, Aruba e Germania, che affiancano gli oltre 1.600 soccorritori internazionali già dispiegati nel Paese. L’organizzazione è inoltre impegnata nella valutazione dei bisogni, nella distribuzione degli aiuti, nell’assistenza preospedaliera e tramite la propria rete ospedaliera, a sostegno delle operazioni di emergenza.
Ministero della Difesa, ‘carcere per militari e civili che rubano aiuti’
Il governo venezuelano ha avvertito che chiunque sottragga, saccheggi o dirotti gli aiuti umanitari destinati alle popolazioni colpite dai terremoti del 24 giugno rischia pene detentive da quattro a otto anni. In un messaggio diffuso dalla Direzione generale di controspionaggio militare (Dgcim), le autorità hanno precisato che il provvedimento riguarda sia i civili sia i militari, in risposta alle numerose denunce di furti nelle aree colpite dal sisma da parte della popolazione, diffuse sui social media e riprese dai media nazionali e internazionali. Parallelamente, il ministero della Difesa ha respinto le accuse generiche rivolte alle forze armate, diffondendo video che mostrano i militari impegnati nelle operazioni di soccorso, dalla rimozione delle macerie al trasporto dei feriti e alla distribuzione degli aiuti. Il ministro dell’Interno, Diosdado Cabello, dal canto suo, ha difeso l’operato delle autorità, accusando i social media di diffondere «fake news» sulla tragedia che ha colpito il Paese.



