Il governo ha incassato la fiducia della Camera posta sul decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell’Interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale. I sì sono stati 203, i no 117 e gli astenuti 3. L’approvazione definitiva è attesa per venerdì mattina. Per rispondere alle preoccupazioni del Quirinale, l’esecutivo ha già annunciato un provvedimento ad hoc. “Abbiamo preso atto di alcune sensibilità che sono state espresse su un punto specifico della norma e ci predisponiamo ad una sua correzione”, ha detto ieri Piantedosi. Sulla stessa linea anche la premier Giorgia Meloni: “Trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc perché non c’erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma, ma la norma rimane perché è una norma di assoluto buon senso”.
DL SICUREZZA. NORDIO: NESSUN PASSO INDIETRO, È RIMODULAZIONE
Sul decreto Sicurezza e la norma sugli incentivi agli avvocati per i rimpatri volontari “nessun problema, si risolverà a brevissimo. Non è un passo indietro ma una rimodulazione”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio intervenendo alla presentazione del libro ‘Liberale è – Predicare inutilmente’ del presidente della Fondazione Einaudi, Giuseppe Benedetto.
Bartolo Michelini



