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L’Ultima cenafotografata con l’IA: è a Modena e a Pasqua l’ingresso è libero

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
2 de abril de 2026
in Cultura
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L’Ultima cenafotografata con l’IA: è a Modena e a Pasqua l’ingresso è libero
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Un’ultima cenamai vista, rappresentata come se fosse stata fotografata dai testimonidell’epoca. È una delle opere realizzate con l’intelligenza artificialedall’artista Mishka Henner, che si possono ammirare nella mostra di FondazioneAgo “Seeing is Believing. Vedere per credere” in corso a Palazzo SantaMargherita a Modena (nel giorno di Pasqua, prima domenica del mese, l’ingressoè gratuito come per tutte le mostre di Fondazione Ago, che aderisceall’iniziativa nazionale “Domenica al Museo”). La mostra di Henner, a cura diChiara Dall’Olio, con 25 opere completamente inedite, propone una riflessionesulla fotografia nell’era dell’Ia che si sviluppa in quattro sezioni nellequali il documento fotografico è utilizzato come mezzo per esplorare lacontemporaneità “e dove credibile non significa reale e tanto meno vero”,segnalano gli organizzatori. Si parte dal linguaggio, dal tentativo diraccontare con le sole parole cos’è oggi la fotografia, per poi passare a duesezioni di immagini create con l’Ia (fotografie di eventi biblici e di iconedei santi realizzate come fossero istantanee d’epoca). Il percorso si chiudecon una visione contemplativa e immersiva della luce, la forma di energiaindispensabile creatrice delle immagini, tanto sulla carta quanto sulloschermo. La rappresentazione dell’Ultima cena (“The Last Supper”) fa partedella sezione “The Relic. La reliquia” dove sono esposte immagini di episodidell’Antico e del Nuovo testamento generate con l’Ia combinando testo biblico,pittura medievale, ricerca archeologica e ricostruzioni storiche di abiti epaesaggi. “Le opere sono state trattate per apparire come oggetti usurati daltempo, autentiche Polaroid di migliaia di anni fa”, aggiungono in casa Ago.

Luca Donigaglia

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