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Il tifo “nascosto” dei media contro Israele

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
22 de marzo de 2026
in Editorial
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Il tifo “nascosto” dei media contro Israele
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Rampini sul Corsera fa sommessamente notare che la stampa americana sembra quasi tifare Iran. Sì, si sapeva che i media colà sono in mani sinistre e che, pur di dare addosso a Trump, si portano come quello che fece un dispetto alla moglie. Il fatto è che i media si comportano così anche in Europa. E massimamente da noi. Quelli dichiaratamente piddini sono propal, e si sapeva. Ma anche quei pochi di destra (e menomale che almeno hanno smesso di dirsi timorosamente “centro-destra”) non ci provano nemmeno a schierarsi apertamente per Trump e Netanyahu nel conflitto attuale. Sembrano volersi scusare per quanto succede in Medioriente, contano al centesimo le “vittime civili” causate da Israele e, addirittura, non pochi cattolici si indignano per un prete libanese morto. Ecco, vedete? Gli israeliani sparano anche ai cristiani! E fa niente se l’Idf avesse avvertito tutti di sgombrare prima di colpire, cosa che hayatollah e Hezbollah non fanno mai. Ci sono persecuzioni sistematiche da parte di Israele contro i cristiani? Non risulta, né ne avrebbe motivo, visto che di turismo cristiano vive. Orrore! per la prima volta nella storia Israele ha chiuso il Santo Sepolcro! A parte il fatto che, “nella storia”, lo hanno fatto i musulmani, Saladino compreso. Ma Teheran spara a casaccio, e senza preavviso, e figurarsi quanto gli importa del Santo Sepolcro. Israele andrebbe ringraziato, invece. Così come grato dovrebbe essergli il Libano, perché lo sta liberando dal giogo di Hezbollah. O forse i beirutini preferiscono schiattare a centinaia nell’esplosione degli stoccaggi sciiti nel loro porto? Memoria corta: la (ex) “Svizzera del Medioriente” commise l’errore fatale di ospitare i profughi palestinesi che nessuno voleva (ancora oggi si veda il mega-muro egiziano a Gaza). Tra i quali c’era l’Olp di Arafat. Risultato, quindici anni di guerra civile-religiosa, il presidente cristiano Gemayel fatto saltare in aria con la figlioletta, un Paese da allora ingovernabile. Mi spiace per gli odiatori di sinistra e di destra, ma Israele rispetta le regole, e non è vero che spara nel mucchio, visto che può contare su informatori, iraniani e libanesi, che non vedono l’ora di rientrare nel XXI secolo. E dico di più: in troppe parti del mondo i cristiani sono carne da macello per gli islamici, che, arditamente, fanno strage di donne, vecchi, bambini, malati (perfino Medici Senza Frontiere ha dovuto sloggiare dagli ospedali gaziwi), senza nessun altro motivo che non sia quello del fanatismo religioso. Vi risulta che Israele su comporti così? E, diciamola tutta, dal punto di vista religioso perché dovrebbe preoccuparsi dei cristiani? I cristiani dovrebbero, semmai, difendere le proprie ragioni come già fece Goffredo di Buglione. Ma se non lo fanno loro, perché mai qualcun altro dovrebbe farlo al posto loro? I cristiani dicono di porgere l’altra guancia? Bah, è la scusa dei vigliacchi, perché il Vangelo dice che la guancia da porgere è la tua, non quella di coloro che hai il dovere di difendere e proteggere. Ma la domanda a questo punto è un’altra: dov’è la famosa lobby ebraica o sionista che dir si voglia, ricchissima e potentissima negli Usa e, perciò, in ogni altro luogo? Risulta invece che Israele si sia fatto bagnare il naso dalla propaganda avversaria, a cui riesce a rispondere solo con qualche patetica foto di soldatesse carine sui social. Temo che la verità sia un’altra: una lobby c’è, ma è quella petrolifera qatariota & c., che riesce a far coprire le statue romane e non si perita di presentarsi sempre vestita alla beduina (laddove perfino il nuovo padrone integralista della Siria si mette la cravatta). L’Europa intera dice a Trump che la sua non è la loro guerra. Anche se Cipro, colpita da Teheran, è nella Ue. Evidentemente, erano “nostre” guerre quelle in Irak, in Serbia, in Libia. E in Ucraina. È vero, i presidenti americani erano altri… Vecchia storia: gli Usa persero in Vietnam a colpi di propaganda (foraggiata dall’Urss), oggi è peggio perché l’avversario ha i soldi.

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