«Nel periodo 2017–2025 si registrano circa 6.485 richieste di indennizzo per ingiusta detenzione, di cui ben 270 milioni di euro a carico dello Stato. Soldi pubblici, cioè di tutti noi, spesi per errori che distruggono vite. Dietro questi dati ci sono persone innocenti, cittadini, sindaci, imprenditori. Gente a cui è stato tolto tutto, dalla libertà alla reputazione e finanche il lavoro. Persone che, anche quando vengono riconosciute innocenti, non recuperano mai davvero ciò che hanno perso. Questa non è giustizia. Questa è malagiustizia. Un sistema che sbaglia così tanto non è solo ingiusto: è insostenibile. E mentre qualcuno paga con la propria vita, tutti i cittadini la pagano con le proprie tasche. È il momento di cambiare. È il momento di spezzare logiche e correnti che hanno reso la giustizia distante dai cittadini. Il 22 e 23 marzo andiamo a votare SÌ al referendum. Per una giustizia davvero giusta. Per tutti».



