La NASA è pronta a lanciare Artemis 2. Dopo settimane di verifiche tecniche e interventi sul razzo, l’agenzia ha dichiarato pronta al volo la prima missione con equipaggio diretta verso l’orbita lunare. Negli ultimi due giorni i responsabili hanno condotto la Flight Readiness Review. Si tratta della revisione finale per stabilire se tutti i sistemi sono sicuri. L’analisi ha riguardato il gigantesco razzo Space Launch System e la capsula Orion. Entrambi sono pronti a tornare sulla rampa di lancio del Kennedy Space Center. Il lancio potrebbe avvenire già il 2 aprile alle 00:24 ora italiana. Ulteriori opportunità sono previste tra il 2 e il 6 aprile, con finestre di 120 minuti. Le riparazioni necessarie sono state completate nel Vehicle Assembly Building (VAB). In questo enorme hangar i tecnici hanno risolto i problemi emersi durante i test di rifornimento. La sicurezza resta la priorità assoluta. Durante la conferenza stampa del 12 marzo 2026, la responsabile NASA Lori Glaze ha spiegato che ogni rischio è stato analizzato in dettaglio per ridurlo al minimo. Il rinvio della missione era stato causato da un’anomalia nel flusso di elio nello stadio superiore del razzo. L’elio è fondamentale per pressurizzare i serbatoi di propellente. Dopo un test gli ingegneri avevano individuato una perdita in una guarnizione di sgancio rapido. Questo difetto ha costretto i tecnici a riportare il veicolo nell’hangar lo scorso 25 febbraio. Una nuova versione della guarnizione è stata installata e testata con successo. Secondo gli esperti, non sarà necessario ripetere il test completo di rifornimento prima del decollo. La missione Artemis II sarà un momento storico. Rappresenta infatti il primo volo umano verso la Luna dai tempi del programma Apollo. A bordo della capsula Orion ci saranno gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen. Il viaggio durerà circa dieci giorni. L’equipaggio compirà un’orbita ampia attorno alla Luna con una traiettoria a forma di «otto». L’obiettivo è certificare che la navicella possa sostenere la vita umana nello spazio profondo. La roadmap del programma è stata recentemente modificata. L’obiettivo resta quello di stabilire una presenza stabile sulla Luna come base per Marte. Tuttavia, Artemis 3 non sarà più la missione del primo sbarco. Si concentrerà invece sulle manovre di attracco con i sistemi privati, come la Starship di SpaceX . Il primo allunaggio umano del nuovo millennio dovrebbe quindi avvenire con Artemis 4, programmata per il 2028. Mentre gli Stati Uniti si preparano, anche la Cina accelera. Pechino prevede di lanciare entro l’anno la missione Chang’e 7. L’obiettivo è il Polo Sud lunare, una regione strategica per le riserve di ghiaccio d’acqua. La missione sarà complessa e includerà un orbiter, un lander, un rover e un «hopper». Quest’ultimo è un veicolo capace di saltare dentro i crateri in ombra. Gli scienziati studiano da tempo la presenza di acqua sulla Luna e questa missione punta a trovarla in modo definitivo. L’esplorazione lunare sta entrando in una nuova fase. Dopo decenni di pausa, la Luna torna al centro della geopolitica mondiale. Da un lato gli Stati Uniti puntano al ritorno umano entro il decennio. Dall’altro la Cina costruisce con precisione il proprio programma robotico. Il polo sud lunare, ricco di risorse cruciali, sarà il teatro principale di questa nuova era dello spazio.
Luigi Bignami



