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Trump vuole uccidere tutti i cattivi dell’Iran, quanti non si sa. Alla fine chi governerà?

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
6 de marzo de 2026
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Trump vuole uccidere tutti i cattivi dell’Iran, quanti non si sa. Alla fine chi governerà?
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Oggi un caposervizio mi ha chiesto: ‘direttore, come finirà questa nuova guerra all’Iran decisa da Trump, che sviluppi ci saranno?’ Partiamo da quella che, alla fine, considero una beffa. Sicuramente decisa a tavolino da quelli che comandano, non ora ma da cinquant’anni in Iran: dopo l’uccisione della guida suprema Khamenei molto probabile che al suo posto metteranno un altro Khamenei, il figlio, come guida suprema. E se pure questo verrà polverizzato da qualche missile, sicuramente ci saranno altri Khamenei pronti ad acchiappare l’ambita poltrona. L’Iran è grande, più di 80 milioni di persone. Se anche un solo quinto di queste fosse strettamente legato al regime che per decenni ha dominato subito si capisce che questa guerra non sarà breve. Se ci saranno milioni pronti a diventare martiri, col paradiso prenotato, la situazione potrà veramente prendere una piega che gli attuali strateghi politici e militari americani e israeliani forse non hanno ancora ben chiara. Nemmeno il presidente Trump, quello che appena eletto aveva giurato che con lui tutte le guerre in corso sarebbero finite in un’ora, e che in quest’ultimo anno ne ha scatenate invece molte altre, forse non è proprio lucido. A dir poco. Si ragioni un attimo su quanto detto in conferenza stampa rispondendo ai giornalisti. Dopo aver detto, sintetizzo, che la potenza americana sta massacrando tutti i cattivi governanti dell’Iran e che si continuerà ad uccidere tutti i cattivi che si presenteranno, al giornalista che ha chiesto: ‘va bene, ma voi dopo con chi intendete arrivare ad un accordo per governare la nuova fase politica dell’Iran? Insomma, chi pensate di mettere a governare per vostro conto? La risposta è stata a dir poco scioccante, da chi forse non è in grado di ragionare visto quanto sta accadendo. Trump ha detto: ‘la maggior parte delle persone che avevamo in mente sono morte… ora abbiamo un altro gruppo, potrebbero essere morti anche loro… presto non conosceremo più nessuno’. Drammatico. A forza di ammazzare tutti, alla fine non si saprà nemmeno a chi si potrà affidare il nuovo governo che dovrà gestire la transizione democratica di un intero popolo. Non sarà una guerra breve, non sarà facile trovare un punto di caduta politico per negoziare. Intanto tutta l’area del Medio Oriente continuerà a bollire sempre più e anche noi europei, che al momento ce ne stiamo sicuri alla finestra a guardare, presto anche noi pagheremo il conto. A partire dall’aumento del costo del petrolio e del gas. Sperando sempre di non essere chiamati, in vista dei trattati Nato che riguardano anche la Turchia, a dover intervenire in una vera e propria guerra. Una speranza, flebile, che questo non possa accadere, mi viene pensando alla storia del presidente Trump. Lui si vanta di essere un giocatore d’azzardo, di non considerare altro se non la propria vittoria, totale. Quindi, al di là delle chiacchiere sul destino del glorioso popolo iraniano, a lui interessa, come successo per il Venezuela, mettere di nuovo la bandiera Usa sul petrolio iraniano. E per avere il dominio totale dovrà per forza fare da solo, altrimenti dovrebbe spartire il bottino con qualcun altro. Una cosa per lui inconcepibile. Simili personaggi accecati dall’ego non conoscono limiti né misura: quando puntano qualcosa la vogliono tutta per sé. E dopo che se la sono presa e masticata vanno subito a cercare il prossimo bottino.

Nico Perrone

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