Cresce il disinteresse verso l’auto elettrica. Diverse case automobilistiche, che nei piani degli anni passati puntavano a una transizione rapida verso l’elettrico, stanno sospendendo la produzione di alcuni modelli. Negli ultimi mesi, il mercato globale delle auto elettriche sta vivendo una fase di rallentamento che ha sorpreso analisti e investitori. Molte case automobilistiche stanno ora rivalutando i loro piani, posticipando l’introduzione di nuovi modelli e, in alcuni casi, mettendo in pausa progetti già avviati. Secondo fonti di settore, questa tendenza interessa sia le grandi multinazionali che i marchi di lusso. Tra i casi più emblematici c’è Lamborghini, che ha deciso di cancellare lo sviluppo dell’auto elettrica “Lanzador”, inizialmente previsto per competere nel segmento dei supercar elettriche. La scelta riflette la difficoltà di rendere redditizio un veicolo elettrico di lusso in un mercato ancora limitato e molto selettivo, spingendo la casa modenese a puntare su ibridi plug-in. Winkelmann ha fatto capire che l’entusiasmo della clientela, elemento decisivo per i marchi ultra-premium, non si è concretizzato come previsto. “La curva di accettazione” per le Lamborghini elettriche a batteria nei mercati di riferimento dell’azienda è “vicina allo zero”, ha dichiarato al Sunday Times. Ha avvertito che andare avanti comunque comporterebbe rischi finanziari. “Investire pesantemente nello sviluppo di modelli 100% elettrici quando il mercato e la base clienti non sono pronti sarebbe un hobby costoso e finanziariamente irresponsabile nei confronti degli azionisti, dei clienti e dei nostri dipendenti e delle loro famiglie”, ha detto Winkelmann nell’intervista. L’amministratore delegato ha aggiunto che la clientela dell’azienda continua a privilegiare il fascino sensoriale delle auto tradizionali.
Perché molte case stanno frenando sull’elettrico
Le ragioni di questa frenata sono complesse e multifattoriali. In primo luogo, la domanda di mercato si è rivelata inferiore alle previsioni. In secondo luogo, i costi di produzione e sviluppo delle auto elettriche restano significativamente più alti rispetto a quelli dei veicoli a combustione interna, riducendo i margini di profitto, soprattutto nel segmento lusso o in modelli di grandi dimensioni. Terzo, le case automobilistiche stanno adottando una strategia più pragmatica e diversificata, mantenendo in gamma motori tradizionali e ibridi, per bilanciare i portafogli prodotti e ridurre i rischi legati a fluttuazioni di domanda o incentivi governativi. Infine, la transizione verso l’elettrico non riguarda solo i veicoli: implica modifiche strutturali agli impianti produttivi, formazione del personale e investimenti in infrastrutture di ricarica, fattori che rendono difficile l’operazione. Concludo con la solita domanda che resta da sempre senza risposta e che continuerò a porre instancabilmente nei miei articoli su questo tema: “chi darà i soldi a tutti i cittadini per acquistare una nuova auto elettrica?”.
Carlo Toto


