Con il grande reset dei regolamenti tecnici, La Formula Uno è diventata un laboratorio a cielo aperto. E in mezzo a soluzioni creative, idee borderline e genialate più o meno legali, spunta un’invenzione mai vista, firmata Ferrari. Un alettone ribaltante. Si fa prima a vederlo che a spiegarlo. In pratica sul rettilineo, l’ala ruota su se stessa e si ribalta completamente. La sua efficacia in pista non è stata ancora pienamente testata, ma è sicuramente qualcosa di mai visto. L’idea, sempre Marca, non è solo spettacolare ma potenzialmente devastante per gli equilibri in pista. «È un elemento che potrebbe teoricamente generare enormi vantaggi. Il più ovvio è che riduce la resistenza aerodinamica e aumenta la velocità in rettilineo. Ma significa anche che in frenata potrebbe consentire ai piloti di entrare in curva con maggiore sicurezza, trovare l’equilibrio e ricevere quella spinta extra dopo la curva. Inoltre, cambierebbe radicalmente il recupero di energia, una delle principali sfide della stagione». Non sarebbe la prima volta che la F1 cambia pelle grazie a un colpo di genio. Nel 2020 la Mercedes aveva spiazzato tutti con il DAS, il sistema che permetteva di modificare la convergenza delle ruote agendo sul volante. Dieci anni prima, la Red Bull Racing aveva fatto scuola con lo scarico soffiato, trasformando i gas di scarico in deportanza gratuita. E nel 2009 era arrivata la favola tecnica della Brawn GP, capace di dominare grazie al doppio diffusore quando nessuno la stava guardando.
Adriano Gasperetti


