Il governo argentino ha reintrodotto il progetto sulla Legge penale minorile, ripristinando a 13 anni l’età minima per la responsabilità penale nel Paese, in contrasto con la legislazione attuale, che fissa l’età a 16 anni, e nonostante sembrasse aver ceduto alle richieste dei suoi alleati di fissare l’età minima a 14 anni. Il disegno di legge sarà esaminato rapidamente dalla Camera dei deputati, in attesa della formazione delle commissioni rimanenti: (Giustizia e Famiglia e Gioventù e Infanzia), che l’amministrazione del presidente ultraliberista Javier Milei intende costituire oggi stesso. L’obiettivo è ottenere una relazione entro domani e portare il disegno di legge in aula per la votazione giovedì, in quello che si prevede sarà un dibattito politico e sociale molto intenso. L’iniziativa è stata fortemente criticata da Unicef Argentina, secondo cui la nazione sudamericana, invece di abbassare l’età della responsabilità penale, dovrebbe elaborare una legge conforme agli standard internazionali, con un approccio specializzato e riparativo, che tuteli il giusto processo e tenga conto dello sviluppo neurologico di bambini e adolescenti.


