L’Italia ha un nuovo rigassificatore pronto per entrare in funzione e trasformare i carichi di gas naturale liquefatto in gas da immettere nella rete nazionale. Con la nave rigassificatrice Bw Singapore di Snam ormeggiata a 8,5 chilometri al largo di Ravenna, entra così in funzione il quinto rigassificatore. Così, i volumi di gas russo vengono completamente «sostituiti» dal Gnl. Come riferisce Snam, una volta ricevute le ultime autorizzazioni da parte delle istituzioni competenti, nel corso del mese di maggio 2025 avrà inizio l’attività di rigassificazione con la messa a disposizione della capacità tramite procedure di asta competitiva. La nave rigassificatrice Bw Singapore, acquistata da Snam nel luglio 2022, è dotata – come l’Italis Lng già in esercizio a Piombino – di una capacità di rigassificazione annua di 5 miliardi di metri cubi. È lunga 292 metri e larga 45. I lavori erano iniziati il 19 giugno 2023. Snam ha spiegato la scelta di Ravenna con «la necessità di collocare dei terminali di rigassificazione in prossimità delle aree centro-nord del Paese, più industrializzate ed energivore». Con la sua entrata in esercizio, la capacità di rigassificazione complessiva dell’Italia sale a 28 miliardi di metri cubi all’anno, la stessa quantità di gas che il nostro Paese importava dalla Russia nel 2021 prima della guerra in Ucraina. L’aumento delle importazioni di Gnl è stato fondamentale nel sostituire buona parte del gas russo, un tempo fondamentale per le forniture italiane, anche se le importazioni non si sono mai interrotte del tutto. Con i rigassificatori in piena funzione viene soddisfatto il 45% della domanda nazionale di gas: nel 2024, ad esempio, il Gnl ha contribuito a soddisfare un quarto della domanda italiana di gas, con 150 navi che da circa 10 Paesi diversi hanno raggiunto i quattro terminali di rigassificazione presenti sul territorio nazionale, che diventano cinque con l’entrata in esercizio di Ravenna. Ma il trend sta proseguendo anche quest’anno: nei primi quattro mesi del 2025, infatti, sono già approdate in Italia circa 60 navi gasiere, di cui la metà proveniente dagli Usa. L’andamento è in crescita rispetto allo scorso anno, quando circa un terzo del totale arrivava dagli Usa. Gli altri paesi da cui l’Italia importa gas naturale liquefatto sono Qatar e altri Paesi africani, per un volume complessivo di quasi 6 miliardi di metri cubi, pari a circa il 30% dei quantitativi di gas importati nel Paese.
Ce. Tre.



