Mentre in Israele si festeggia il rilascio di otto ostaggi – tre israeliani e cinque lavoratori thailandesi, sequestrati nell’assalto del 7 ottobre 2023 – l’ex ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir sul suo canale Telegram ne approfitta per attaccare il governo del primo ministro Benjamin Netanyahu, e per chiamare i palestinesi «mostri umani», senza fare distinzione tra civili e combattenti: «Siamo felici ed emozionati per il ritorno dei nostri amati Agam, Arbel e Gadi, ma le immagini orribili da Gaza lo rendono chiaro: questa non è una vittoria completa, è un fallimento completo, in un accordo sconsiderato come nessun altro». Ben-Gvir si è sempre opposto a ogni accordo con Hamas, e, quando è stato raggiunto lo scorso 19 gennaio, con l’avvio del cessate il fuoco e la liberazione dei primi tre ostaggi israeliani, ha rassegnato le dimissioni in segno di protesta. «Il governo- ha scritto ancora l’ex ministro- avrebbe potuto fermare la folla assetata di sangue che ora sta cercando di linciare i nostri ostaggi dagli aiuti umanitari, dal carburante, dall’elettricità e dall’acqua, e schiacciarli militarmente finché non imploreranno loro stessi di restituirci i nostri ostaggi, ma ha deciso di scegliere la strada della resa ai mostri umani». Quindi l’appello: «Non è troppo tardi per tornare in se!»
Alessandra Fabbretti



