Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Salud

Cibi ultraprocessati: le risposte del cervello potrebbero contribuire all’aumento di peso

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
7 de noviembre de 2026
in Salud
0
Cibi ultraprocessati: le risposte del cervello potrebbero contribuire all’aumento di peso
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

Un cervello abituato al consumo di cibi ultraprocessati potrebbe essere più sensibile all’effetto di ricompensa indotto dai cibi appetitosi: una ricerca della Keck School of Medicine presso l’Università della California Meridionale svela un possibile meccanismo neurobiologico alla base del collegamento tra un’alimentazione ricca di cibi ultraprocessati e l’aumento di peso. I bambini che si ritrovano nel piatto una quantità maggiore di cibi ultraprocessati hanno cervelli che rispondono in modo più intenso alle immagini di cibi ghiotti e saporiti, e l’intensità di queste risposte è collegata all’aumento di peso successivo. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica JAMA Network Open. Negli Stati Uniti, dove è stato condotto lo studio, i bambini traggono in media il 67% delle loro calorie giornaliere dai cibi ultraprocessati, alimenti profondamente trasformati durante la lavorazione industriale e pensati per essere appetibili, economici, duraturi, di facile consumo. Questi cibi includono spesso coloranti, additivi, conservanti o metodi di lavorazione non reperibili o replicabili nelle case e sono stati collegati da numerosi studi a problemi di salute – come obesità infantile, diabete di tipo 2, problemi cardiovascolari. Il nuovo studio ha riguardato 46 bambini di età compresa tra i 7 e i 10 anni partecipanti a uno studio a lungo termine sui rischi di diabete e obesità. All’inizio dell’analisi, i bambini avevano un peso corporeo nella norma, il che ha permesso ai ricercatori di studiare con maggiore precisione l’effetto degli ultraprocessati. I ricercatori hanno eseguito risonanze magnetiche del cervello dei bambini mentre osservavano immagini di cibi appetitosi (per esempio biscotti o patatine). Gli scienziati hanno anche raccolto dati sulla loro alimentazione, sull’indice di massa corporea, la percentuale di grasso corporeo e girovita. E hanno ripetuto le misurazioni a un anno di distanza. Chi consumava più alimenti ultraprocessati mostrava anche risposte più intense alle foto di cibo nella regione cerebrale dello striato dorsale, coinvolta nella ricompensa e nella motivazione. Non solo: risposte più intense in questa regione erano associate a un aumento dell’indice di massa corporea – ossia il rapporto tra il peso (kg) e il quadrato dell’altezza (metri quadrati) – e della percentuale di grasso a distanza di un anno. Secondo gli autori dello studio, le diverse risposte cerebrali agli ultraprocessati potrebbero spiegare il legame tra questi cibi e l’aumento di peso: un cervello maggiormente recettivo all’effetto di ricompensa indotto da questi alimenti potrebbe guidare a un maggiore consumo di questo genere di cibi. Ma a cambiare, sottolineano gli scienziati, non possono essere soltanto le abitudini di acquisto delle famiglie e le preferenze alimentari dei bambini: è l’offerta di cibo che deve essere modificata, perché spesso gli alimenti ultraprocessati sono anche più economicamente accessibili e pratici da consumare.

Elisabetta Intini

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...

Relacionado


Descubre más desde Gazzettino Italiano Patagónico

Suscríbete y recibe las últimas entradas en tu correo electrónico.

Previous Post

Sud, lo spopolamento allarma gli italiani. Mattarella: “Chi vi nasce possa scegliere di restarvi”

Next Post

La FAO ha trasformato Pompei in “scuola di sostenibilità” per i giovani

Next Post
La FAO ha trasformato Pompei in “scuola di sostenibilità” per i giovani

La FAO ha trasformato Pompei in “scuola di sostenibilità” per i giovani

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Descubre más desde Gazzettino Italiano Patagónico

Suscríbete ahora para seguir leyendo y obtener acceso al archivo completo.

Seguir leyendo

%d