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Sud, lo spopolamento allarma gli italiani. Mattarella: “Chi vi nasce possa scegliere di restarvi”

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
5 de noviembre de 2026
in Italia, Política
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Sud, lo spopolamento allarma gli italiani. Mattarella: “Chi vi nasce possa scegliere di restarvi”
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 Sette italiani su 10 (il 73%) si dichiarano preoccupati per il fenomeno dello spopolamento, e ritengono che debba essere affrontato con priorità. È un dato superiore di 13 punti rispetto alla rilevazione precedente (marzo 2025), inoltre, al Sud la percentuale dei preoccupati sale all’81%. In particolare, il grado di apprensione per il trasferimento delle giovani generazioni all’estero o al Centro-nord, soprattutto dalle aree interne e dal Sud, si attesta all,82%, ma varia dal 74% del Settentrione al 92% del Mezzogiorno. La denatalità, invece, con il crescente calo delle nascite, è un tema più trasversale: otto italiani su 10 – dato pressoché unitario nel Paese – si dichiarano preoccupati.

È quanto emerge dalle anticipazioni dell’indagine “Gli italiani e lo spopolamento… Non solo al Sud”, condotta dall’istituto Demopolis diretto da Pietro Vento per la Fondazione con il Sud nell’ambito della campagna partecipativa “Sud vivo” (www.sudvivo.it), lanciata dalla Fondazione nel quadro del suo piano triennale 2025-2027, che individua la rigenerazione demografica quale obiettivo prioritario strategico. I dati sono stati presentati questa mattina a Napoli, nel corso dell’incontro “Sud Vivo. 20 anni con il Sud” per il ventesimo compleanno della Fondazione, celebrato nel Complesso monumentale Donnaregina di Napoli, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tra il 2001 e il 2023 – dati Istat – il Mezzogiorno ha perso circa 730 mila residenti e le proiezioni al 2080, quelle meno pessimistiche, delineano uno scenario drammatico: una perdita stimata di circa 8 milioni di abitanti, con una fortissima contrazione delle fasce giovanili. Dall’indagine Demopolis emerge, ancora, che per sei italiani su 10 (62%), ad occuparsi di promuovere progetti di rigenerazione locale dovrebbero essere le istituzioni insieme a imprese e privato sociale, affinché siano assunte scelte condivise. Solo un terzo conterebbe esclusivamente sulle istituzioni.

MATTARELLA: CHI VI NASCE POSSA SCEGLIERE DI RESTARVI

“Ci è stato presentato un ampio ventaglio di esperienze e iniziative che intorno all’Acri e intorno al Terzo Settore hanno promosso e sviluppato iniziative e prospettive concretamente definite, concretamente percorse, perché, come dicono i quattro verbi della Fondazione così chiaramente indicati, chi nasce nel Meridione possa scegliere liberamente di restarvi, possa tornarvi se ha fatto esperienza altrove e possa allora aggiungersi chi viene da fuori per arrivare nel Meridione. E questa è una chiave di sviluppo dell’intero Paese, è interesse nazionale, dell’Italia, e quanti lavorano a questo scopo svolgono un compito prezioso nella vita della nostra comunità nazionale”, ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando nel Complesso monumentale Donnaregina di Napoli.

MATTARELLA: COMPLESSO DONNAREGINA ASSOLUTAMENTE INDIMENTICABILE

“Questo complesso è davvero assolutamente indimenticabile per chi l’ha visto come me per la prima volta quest’oggi”, ha aggiunto il presidente. Un intervento a sorpresa quello del Capo dello Stato, che, prima di lasciare il Complesso, ha spiegato: “Non posso lasciare questo splendido luogo senza rivolgere un saluto, il più intenso possibile, al Cardinale arcivescovo, al presidente della Ragione, al sindaco, a tutti i presenti”

MATTARELLA: IMMANE PATRIMONIO DI ARTE E DI CULTURA

“Vorrei ringraziare molto il cardinale per averci accolto in questo stupendo complesso, questo gioiello d’arte che ancora una volta dimostra quanto questa città contenga un immane patrimonio di arte e di cultura“, ha concluso il Capo di Stato.

M. MANFREDI: ATTENZIONE DA MATTARELLA, RESTANZA AIUTA IL PAESE

“È stata una cerimonia bellissima con la presenza del presidente Mattarella. Anche l’intervento, non programmato, che lui ha voluto fare, è un ulteriore segno di grande attenzione a Napoli, alla Campania, all’affetto che lui ha per questa città“. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfredi a margine della cerimonia del ventennale della Fondazione con il Sud.

“Il tema della restanza, che oggi in questa celebrazione dei vent’anni della Fondazione ha assunto un risultato ancora particolarmente forte, non è soltanto un atto di fede, ma un atto di rafforzamento dell’intero Paese e soprattutto le condizioni per la restanza, che questa fase del Mezzogiorno vive, sono avvantaggiate dal fatto che stiamo trascinando noi il resto del Paese. Sicuramente – osserva Manfredi – ci sono stati dei provvedimenti legislativi che hanno aiutato questi dati economici, il Pnrr, la Zes, però tante volte abbiamo parlato di risorse che il Sud non ha saputo spendere. Diamo anche merito che adesso c’è non solo un sistema istituzionale, ma si è creata quella rete tra istituzioni, enti del Terzo settore e imprenditoria privata che stanno consentendo al Sud di guidare questa parte del Paese”.

“Questo – aggiunge il presidente del Consiglio regionale della Campania – mi invita a una riflessione: il Sud cresce e diventa centrale nella vita del Paese tutte le volte che Napoli riesce a brillare, perché Napoli ne è la sua capitale e sapete benissimo che questi anni per noi sono anni importanti. Adesso abbiamo un compito più importante, la restanza. Noi dobbiamo avere la capacità, anche se alcuni di questi strumenti vanno a esaurimento, come il Pnrr, di stabilizzare questo elemento di crescita. E, come ha detto il presidente Mattarella, questo è utile non solo per la restanza, perché oggi la restanza è il modo migliore per aiutare non il Sud, ma l’Italia intera”.

FICO: LAVORO CON TERZO SETTORE PUÒ FAR CRESCERE LA CAMPANIA

“Il lavoro congiunto con il Terzo Settore può far crescere la città di Napoli e la Regione Campania”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Campania Roberto Fico. La Fondazione, ha detto Fico, “lavora da vent’anni in modo efficace: Napoli e la Campania hanno bisogno di investimenti nelle persone e insieme lo stiamo facendo“.

IL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CONSIGLIO: TANTE AREE MOSTRANO VOGLIA DI REAGIRE A SPOPOLAMENTO

“Tantissime aree del Sud, anche le aree interne, dimostrano che c’è una voglia di reagire allo spopolamento”. Lo ha affermato il presidente della Fondazione con il Sud.

“La Fondazione con il Sud – ha osservato – prova con le sue risorse a stare al fianco di queste comunità, ed è importante che questo stare al fianco si allarghi agli enti regionali: si stanno muovendo molte Regioni in tal senso e tante realtà nazionali, perché se il Sud si spopola questo non è soltanto un problema del Sud, ma di tutta l’Italia”.

BATTAGLIA: FONDAZIONE HA CREDUTO IN MEZZOGIORNO PROTAGONISTA

“Siamo qui perché qualcuno 20 anni fa ha ritenuto che il Sud potesse diventare protagonista del proprio destino: siamo qui, dopo 20 anni, grazie a quella intuizione”, ha affermato il cardinale Domenico Battaglia. L’arcivescovo di Napoli ha voluto ringraziare il Capo dello Stato: “La sua presenza onora questa giornata”, ha detto Battaglia.

Battaglia ha aggiunto che la presenza di Mattarella all’evento “racconta un’Italia che non si accontenta delle distanze che la attraversano, non accetta che il luogo in cui si nasce possa decidere in anticipo cosa si possa fare nella vita”, indicando “la solidarietà e lo sviluppo del Mezzogiorno” come una “priorità irrinunciabile”.

MATTARELLA HA VISITATO QUADRIPORTICO PALAZZO ARCIVESCOVILE

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, questa mattina, ha poi visitato in anteprima il Quadriportico del Palazzo Arcivescovile di Napoli, la cui apertura al pubblico è prevista entro la fine dell’anno. Il Quadriportico, testimonianza della storia paleocristiana di Napoli, sarà restituito alla fruizione pubblica al termine di un intervento di restauro e risanamento conservativo accompagnato da nuove indagini archeologiche che hanno contribuito ad ampliare la conoscenza del sito. Gli interventi sono stati realizzati sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli e del progettista e direttore lavori, con il sostegno dell’Arcidiocesi di Napoli, nell’ambito del progetto “Restauro e risanamento conservativo del Museo Diocesano di Napoli”, finanziato da Ales – ex Arcus SpA, mentre le indagini archeologiche sono state finanziate dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Con la prossima apertura entro la fine del 2026, il Quadriportico entrerà nel percorso del Museo Diocesano Diffuso di Napoli (Mudd). La gestione e la valorizzazione del sito saranno affidate al Mudd, promosso dall’Arcidiocesi di Napoli e gestito attraverso la Fondazione Napoli C’entro Ets, che ne curerà l’accoglienza e la fruizione pubblica.

Nadia cozzolino

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