È un gas anestetico, ma è usato anche per montare la panna, venduto in bombolette e del tutto legale in Italia. Ne abusano soprattutto i giovanissimi, che lo impiegano per gonfiare palloncini e poi lo respirano. Per i suoi effetti è chiamato gas esilarante, ma il nome scientifico è protossido di azoto, ed è una piccola molecola contenente azoto e ossigeno. Una volta inalato, arriva rapidamente al cervello, causando euforia, alterazioni sensoriali, intorpidimento e allucinazioni. L’effetto dura pochi minuti e, una volta svanito, sembra che tutto torni normale, come se non fosse successo nulla. Come tutte le droghe, però, anche il protossido di azoto danneggia il sistema nervoso e lo fa in modo subdolo: inattivando la vitamina B12, che è fondamentale per il mantenimento della guaina mielinica che protegge i nervi. Questo è il motivo per cui «la droga del palloncino» può causare paralisi, oltre a danni cognitivi e psicosi.
Margherita Fronte
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