Quando molti tedeschi (non inglesi oppure australiani…) arrivano a votare una formazione come Afd che, a torto o a ragione, è bollata come neonazista vuol dire che l’oppressione esercitata dalle attuali classi dirigenti è giunta davvero a livelli insopportabili. Ogni voto è inutile (nel senso di “ininfluente”), eccezion fatta per chi lo esprime, dato che definisce lo stesso elettore dinanzi a se stesso. Se tanti sono quindi disposti a rischiare un simile stigma, è chiaro che l’imperio delle Ursula von der Leyen, dei Mario Draghi e degli Emmanuel Macron è divenuto quanto mai soffocante. In fondo, quando gli schiavi si ribellano non ci si può attendere che usino le buone maniere, né che si mettano troppo a fare gli schizzinosi su chi – a loro parere – sta offrendo una via di fuga.
Carlo Lottieri
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