Tutti aspettano lui, al Lido di Venezia, per la cerimonia di apertura dell’83a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in cui riceverà il Leone d’Oro alla carriera. E lui, George Clooney, appena ‘sbarcato’, non si trattiene e, prima di entrare nel Palazzo del Cinema, si concede al pubblico tra selfie, fotografi, abbracci. Già oggi pomeriggio, mercoledì 2 settembre, sempre al Lido, era stato accolto tra grandi applausi per la conferenza stampa che ha anticipato la consegna del riconoscimento alla carriera. E lui non si è risparmiato di fronte alle domande dei cronisti e ha parlato a tutto campo sulla sua vita, carriera, sul suo amore per Venezia, delle preoccupazioni per la crisi climatica. E vuoi non parlare dell’amministrazione americana?
DALL’EUROPA SI GUARDA AGLI USA, ASPETTANDO IL VOTO DI MIDTERM
L’attore statunitense, da sempre impegnato in temi sociali, politici ed ambientali, che ha lasciato Hollywood per trasferirsi con moglie e figli in Francia, precisamente in Provenza, ha bocciato senza remore Trump e il suo team al governo degli Usa. E, guardando alle prossime scadenze elettorali, si è augurato che “Con il voto di midterm, si torni alle normalità”.
“GLI STATI UNITI UNA CACHISTOCRAZIA, GOVERNATI DALLE PERSONE MENO QUALIFICATE”
Ma soprattutto, ha utilizzato una “grande parola” per descrivere il governo degli Stati uniti. “Abbiamo attraversato molti momenti difficili e questo è uno di quelli. Sono sempre molto ottimista, ma credo siamo in una situazione poco fortunata- ha ammesso- C’è una grande parola, kakistocracy che indica un Paese governato dalle persone meno qualificate. Penso che in questo momento ci troviamo proprio in una cachistocrazia, ma ce la faremo. A novembre si vota e dovrebbe essere un sistema di pesi e contrappesi, e poi ci sono le elezioni nel 2028 e se tutto va bene torneremo ad una situazione di normalità”.
“ALLA BASE CRUDELTÀ E MALEDUCAZIONE, UNA VERGOGNA”
Quindi, una riflessione più generale contro ‘la filosofia’ dominante nei politici statunitensi al governo: “Oggi c’è l’idea che la crudeltà sia alla base di tutto e che essere crudeli e scortesi faccia parte del divertimento”. E punta il dito contro “Il segretario della Difesa che twitta con ironia immagini di donne militari del Canada. E penso: cosa c’è che non va in te? Dov’è finito il senso della decenza? È una vergogna, ma supereremo tutto e ne usciremo migliori”. Il riferimento è al Segretario di Stato alla Guerra, Pete Hegseth, che di recente ha pubblicato sui social immagini di soldatesse canadesi, facendo del pessimo body shaming.
Cristina Rossi
Descubre más desde Gazzettino Italiano Patagónico
Suscríbete y recibe las últimas entradas en tu correo electrónico.



