Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Italia

Quando la sinistra assolve i suoi e condanna gli altri

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
10 de agosto de 2026
in Italia, Política
0
Quando la sinistra assolve i suoi e condanna gli altri
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

Che cos’è la sinistra? È il mostro che dicono di combattere.È quella parte politica che troppo spesso sembra avere una tolleranza infinita per l’illegalità, purché l’illegalità possa essere ricondotta a una presunta “ingiustizia sociale”. È il riflesso automatico di chi, davanti a un reato, cerca prima la giustificazione e poi, forse, la responsabilità. Sono i “compagni che sbagliano”, le attenuanti infinite, il contesto sociale elevato a lasciapassare morale. Perché quando il colpevole appartiene alla parte ideologica giusta, tutto diventa più complicato, più sfumato, più comprensibile. Quando invece a pensarla diversamente è qualcun altro, improvvisamente non servono sfumature: basta una parola. Fascista. È questa la grande contraddizione: proclamarsi paladini della diversità e poi considerare ogni opinione non conforme come una minaccia, un rigurgito fascista, qualcosa da delegittimare anziché da discutere. E poi c’è l’immigrazione, affrontata troppo spesso con una logica nella quale accoglienza e regole sembrano diventare concetti incompatibili. Accogliere può essere un valore. Ma uno Stato serio deve anche sapere chi entra, perché entra, quali sono le regole e cosa succede quando quelle regole vengono violate. Perché il welfare non nasce dal nulla. La sanità, la scuola, le pensioni, l’assistenza, le case popolari e tutti i servizi pubblici hanno un costo. Le risorse non sono infinite e uno Stato ha il dovere di governarle con responsabilità, garantendo diritti ma anche pretendendo doveri e rispetto delle regole. E soprattutto bisogna smetterla con l’idea che criticare l’accoglienza indiscriminata significhi odiare chi arriva da un altro Paese. Non è così. Si può avere rispetto per la persona e, contemporaneamente, pretendere legalità, integrazione, responsabilità e reciprocità. Non tutti quelli che arrivano sono delinquenti, naturalmente. Ma proprio per questo non ha senso né idealizzare né demonizzare: si valutano le persone per ciò che fanno, non per la narrazione ideologica che qualcuno costruisce intorno a loro. Il problema, alla fine, è sempre lo stesso: una società senza regole non è una società più giusta. È semplicemente una società nella quale a pagare il prezzo del caos sono soprattutto quelli che rispettano le regole. E allora forse sarebbe il caso di smettere di distribuire patenti morali e cominciare a parlare di responsabilità. Di legalità. Di doveri oltre che di diritti. Di cittadinanza oltre che di appartenenza ideologica. Perché combattere le ingiustizie non significa giustificare ogni comportamento. Difendere gli ultimi non significa dimenticare chi sostiene il sistema. Essere antifascisti non significa bollare come fascista chiunque dissenta. E avere compassione non significa rinunciare al buon senso. Che cos’è la sinistra? È il mostro che dicono di combattere.

Massimo Micheli

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...

Relacionado


Descubre más desde Gazzettino Italiano Patagónico

Suscríbete y recibe las últimas entradas en tu correo electrónico.

Previous Post

È un’artista libera: Venezi fa bene ad esibirsi in Siberia

Next Post

Meloni e Frederiksen, messaggio all’Europa: “Non accettiamo migranti illegali che stuprano”

Next Post
Meloni e Frederiksen, messaggio all’Europa: “Non accettiamo migranti illegali che stuprano”

Meloni e Frederiksen, messaggio all’Europa: “Non accettiamo migranti illegali che stuprano”

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Descubre más desde Gazzettino Italiano Patagónico

Suscríbete ahora para seguir leyendo y obtener acceso al archivo completo.

Seguir leyendo

%d