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Israele tira fuori le carte: “Ecco i legami fra Hamas e la Global Sumud Flottilla”

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
20 de julio de 2026
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Israele tira fuori le carte: “Ecco i legami fra Hamas e la Global Sumud Flottilla”
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Volete le prove? Le abbiamo tutte e sono a vostra disposizione. Così Il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar ha rivelato i presunti legami tra gli attivisti della Global Sumud Flotilla e Hamas durante il summit internazionale sull’ascesa del terrorismo politico, organizzato a Washington dal segretario di Stato americano Marco Rubio. Sa’ar ha descritto i legami tra i movimenti politici della sinistra radicale in Occidente e le organizzazioni terroristiche islamiste, sostenendo che l’alleanza tra gli estremisti rappresenta «una vera sfida ai valori della democrazia e della libertà». E ha indicato la Global Sumud Flotilla come un esempio emblematico di come le organizzazioni terroristiche si nascondano dietro i movimenti di attivisti di sinistra. Secondo il ministro israeliano, la flottiglia ha tentato più volte di violare il blocco navale israeliano legalmente imposto sulla Striscia di Gaza, con il pretesto di voler consegnare aiuti umanitari, ma non trasportava alcun materiale di aiuto. Obiettivo era solo quello di servire gli interessi di organizzazioni terroristiche, principalmente di Hamas a Gaza, mentre quelle stesse organizzazioni (come a mesi di distanza ammesso ufficialmente dall’Onu) si occupavano di bloccare gli aiuti umanitari e di dirottarli verso i magazzini e i tunnel da loro controllati, cercando di provocare una carestia da imputare, agli occhi del mondo, a colpe israeliane. Secondo Sa’ar, «i documenti di Hamas sequestrati dalle Forze di difesa israeliane (IDF) indicano finanziamenti, coinvolgimento operativo e proprietà occulta delle imbarcazioni attraverso una società di comodo spagnola». Ha aggiunto che l’organizzazione responsabile dei viaggi della flottiglia era gestita attraverso una rete collegata ad Hamas e ai Fratelli Musulmani, «conferendo così legittimità e una copertura civile alle organizzazioni terroristiche e ai loro obiettivi». Ha inoltre accusato queste organizzazioni di «ripulire l’immagine del terrorismo e dei suoi obiettivi» utilizzando attivisti di sinistra per reclutare partecipanti, mobilitare gruppi studenteschi e creare pressione sull’opinione pubblica. Il ministro ha fornito nomi e cognomi: due attivisti della flottiglia, Zaher Birawi e Tiago Avila hanno – ha detto – hanno legami pluriennali con organizzazioni designate come terroristiche. Il primo, Zaher Birawi, è un importante attivista di Hamas residente in Gran Bretagna e responsabile dell’ala europea di Hamas. Secondo un documento del 2021 firmato dall’ex leader di Hamas Ismail Haniyeh, assassinato in Iran nel 2024, Birawi sarebbe direttamente coinvolto nell’organizzazione di flottiglie da oltre 15 anni e responsabile dell’ala europea di Hamas. E l’affermazione non può essere contestata visto che il documento (autenticato da soggetti terzi) è stato rinvenuto nei tunnel terroristici di Hamas sotto Gaza. Per contro, Avila, cittadino brasiliano e importante attivista filopalestinese, ha anche partecipato al funerale del segretario generale di Hezbollah e leader terroristico Hassan Nasrallah, oltre che a numerose riunioni operative nel sud del Libano. «Le prove sono chiare», ha affermato Sa’ar. «Abbiamo documentato legami diretti tra gli organizzatori della flottiglia e organizzazioni terroristiche, tra cui Hamas, la Jihad islamica, Hezbollah e il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Importanti attivisti di Hamas stanno gestendo queste campagne dalla Gran Bretagna e da altre capitali occidentali».

Bruno Dardani

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