La grande storia del cinema internazionale torna a incrociarsi con le strade di Roma. Il divo di Hollywood Robert De Niro sarà l’ospite d’onore in piazza San Cosimato, nel cuore di Trastevere, per presentare al pubblico la versione restaurata di Novecento, il monumentale affresco storico diretto da Bernardo Bertolucci e uscito originariamente nelle sale nel 1976. A cinquant’anni esatti dal suo debutto sul grande schermo, l’opera rivivrà sotto il cielo della Capitale proprio nel quartiere in cui il regista risiedeva e dove aveva radicato un pezzo importante del suo percorso artistico e umano. L’evento, completamente gratuito fino a esaurimento posti, si inserisce all’interno della dodicesima edizione de Il Cinema in Piazza, la nota manifestazione estiva curata e organizzata dai ragazzi della Fondazione Piccolo America.
DE NIRO E IL RACCONTO DEL SECOLO SCORSO
In Novecento, Robert De Niro veste i panni di Alfredo Berlinghieri, erede di una ricca famiglia di proprietari terrieri, recitando al fianco di Gérard Depardieu, che interpreta invece il bracciante Olmo Dalcò. I due protagonisti, venuti al mondo nello stesso giorno ma divisi da profonde barriere sociali, affrontano da sponde opposte i grandi sconvolgimenti dell’Italia del ventesimo secolo, tra le aspre lotte contadine, le disuguaglianze sociali e la violenta ascesa del fascismo. Prima della proiezione del film, De Niro salirà sul palco per un attesissimo dibattito aperto al pubblico, dialogando con lo scrittore e studioso di cinema Antonio Monda e con Valerio Carocci, presidente della Fondazione Piccolo America.
IL LEGAME PROFONDO TRA BERTOLUCCI E TRASTEVERE
La scelta di piazza San Cosimato non è affatto casuale. Bernardo Bertolucci, scomparso nel 2018, ha vissuto a lungo nel rione e proprio su questo stesso selciato, nel 2017, presentò la versione restaurata di Ultimo tango a Parigi davanti a una platea stracolma. Il regista emiliano fu inoltre tra i primissimi firmatari e sostenitori della mobilitazione dei ragazzi del Cinema America per la salvaguardia dei presidi culturali romani, una battaglia allora condivisa con maestri del calibro di Ettore Scola, Ugo Gregoretti e Francesco Rosi. Per gli organizzatori della Fondazione, questo appuntamento rappresenta un modo per ribadire la necessità di tutelare l’interesse pubblico contro la speculazione edilizia, promuovendo piazze, biblioteche e teatri come strumenti per sanare le fratture sociali della città.
IL CONTESTO POLITICO E LA CHIUSURA DELLA KERMESSE
Piazza San Cosimato rappresenta un luogo simbolo della storia culturale recente di Roma: proprio da qui, nel 2012, prese il via l’occupazione dell’ex Cinema America da parte di un gruppo di giovani decisi a bloccarne la demolizione e la riconversione in appartamenti e parcheggi. Alla proiezione di stasera sono stati ufficialmente invitati sia il sindaco Roberto Gualtieri — che lo scorso novembre ha premiato De Niro con la prestigiosa Lupa Capitolina — sia il governatore della Regione Lazio, Francesco Rocca. Il presidente del Piccolo America, Valerio Carocci, ha espresso l’auspicio che la serata possa favorire un incontro chiarificatore dopo i recenti risentimenti politici, cogliendo l’occasione per esprimere gratitudine al Campidoglio per aver continuato a finanziare la manifestazione anche quando gli altri enti territoriali hanno fatto mancare il proprio sostegno economico. Il lungo viaggio di Novecento si concluderà ufficialmente nella notte di martedì 14 luglio con la proiezione del secondo atto del lungometraggio, che siglerà l’ultima serata di questa stagione cinematografica sotto le stelle.
Piero Bonito Oliva



