Il bilancio dell’ennesima giornata di massicci attacchi russi viene riferito dallo stesso presidente, Volodymr Zelensky, che su X accusa Mosca di aver utilizzato bombe aeree guidate contro i civili a Sumy, dove si contano 4 vittime, tra cui un bambino. “Potrebbero esserci ancora persone sotto le macerie di un palazzo”, scrive ancora il capo di Stato ucraino. Due vittime si segnalano anche a Zaporizhzhia ed altri attacchi nelle regioni di Kharkiv, Dnipro e Donetsk.
I russi avanzano nel Donetsk
Intanto il presidente russo, Vladimir Putin, ha annunciato la conquista di la città ucraina orientale di Kostyantynivka, che la Russia considerata una località chiave per avanzare verso le città di Kramatorsk e Sloviansk e in tutta quella parte del Donetsk ancora sotto il controllo di Kyiv. Incontrando lo Stato maggiore, Putin ha quindi affermato che l’esercito russo ha conquistato 133 località dall’inizio del 2026. Inoltre, Putin ha messo in guardia Kyiv dal proseguire gli attacchi contro le infrastrutture russe. «Più attacchi di questo tipo il nemico sferrerà, più ampia sarà la zona di sicurezza che dovremo istituire nel territorio adiacente» ha detto il leader russo.
Nato, 140 miliardi di aiuti militari a Kyiv
Infine la Nato rilancia il suo impegno per Kyiv: in vista del vertice dell’Alleanza Atlantica che si terrà il 7 e 8 luglio ad Ankara, i Paesi membri hanno trovato un accordo per garantire all’Ucraina aiuti militari per 70 miliardi di euro nel 2026 e per un importo equivalente nel 2027. L’intesa raggiunta ieri dagli ambasciatori dei 32 Paesi membri dovrà ora essere approvata dai leader durante il summit nella capitale della Turchia. A farsi carico di questa cifra saranno i Paesi europei e il Canada, ma non gli Stati Uniti.
Marco Guerra



