A una settimana dai terremoti di 7.2 e 7.5 che hanno colpito il Venezuela, cresce il bilancio delle vittime. Secondo l’ultimo bollettino, i morti sarebbero 2295, di cui 16 cittadini di origine italiana. Sono 11.267 i feriti. Le Nazioni Unite stimano che 15.866 persone siano state colpite dal terremoto, mentre Unicef indica in 1,8 milioni le persone che necessitano di assistenza umanitaria, tra cui circa 680.000 bambini. La Nasa stima, inoltre, che quasi 59mila edifici siano stati danneggiati o distrutti, sulla base di una valutazione satellitare preliminare. La situazione resta estremamente critica. Gli ospedali sono sotto enorme pressione, i servizi essenziali risultano compromessi e molte famiglie continuano a vivere in condizioni di forte precarietà.
LUTTO NAZIONALE
La presidente ad interim, Delcy Rodriguez, con una nota pubblicata su X, ha annunciato il lutto di 7 giorni in tutto il Paese. “L’anima del Venezuela è lacerata dalla perdita di vite umane causata dai devastanti terremoti. Oggi condividiamo il dolore delle famiglie che hanno perso i propri cari e offriamo le nostre preghiere per i feriti, i dispersi e le comunità colpite”, scrive Rodriguez. “In omaggio alla memoria delle vittime, ho deciso di decretare il lutto nazionale per 7 giorni”, aggiunge. “In questi momenti di profonda tristezza, abbracciamo coloro che stanno soffrendo per questa tragedia e ribadiamo il nostro impegno ad accompagnarli e proteggerli”, conclude la presidente ad interim.
RIENTRANO I VIGILI DEL FUOCO ITALIANI IMPEGNATI NEL SISMA
E, mentre le operazioni di ricerca e assistenza proseguono, si è conclusa oggi la missione dei vigili del fuoco italiani nel Paese. “Si è conclusa con una scena straziante”, scrivono in un messaggio pubblicato su Telegram. “Recuperati ieri notte i corpi senza vita di una nonna che teneva stretta a sé la nipotina di tre anni, un gesto con il quale ha tentato di proteggerla dal crollo della propria abitazione. Nella mattina di ieri erano stati recuperati i corpi senza vita di altri due dispersi nella zona della Marina di La Guaira”, aggiungono.
“Alla missione, durata cinque giorni, hanno preso parte 41 vigili del fuoco, con 25 Usar che hanno lavorato sulla macerie senza sosta, alternandosi ogni otto ore nelle operazioni di soccorso. Nella notte tra domenica e lunedì i vigili del fuoco italiani avevano sfiorato il miracolo di salvare una mamma e i suoi figli, purtroppo la scossa di terremoto di magnitudo 5.1 nella mattina di lunedì ha chiuso ogni speranza”.



