Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Economía

Tassa di 3 euro per i mini pacchi extra Ue, dal primo luglio comprare online costa di più

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
2 de julio de 2026
in Economía
0
Tassa di 3 euro per i mini pacchi extra Ue, dal primo luglio comprare online costa di più
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

Da ieri mercoledì primo luglio, ordinare un pacco da fuori l’Unione europea costa di più. Entra infatti in vigore il nuovo dazio doganale fisso da 3 euro per ogni singolo prodotto acquistato su piattaforme extra Ue come Shein, Temu o AliExpress, quando il valore della spedizione resta sotto i 150 euro. Una soglia che fino a ieri garantiva l’esenzione totale dai dazi e che la Commissione europea ha deciso di eliminare.

LA FINE DELLA SOGLIA DE MINIMIS

La misura cancella la cosiddetta franchigia “de minimis”, che per anni ha permesso a milioni di piccoli pacchi extra Ue di entrare in Europa senza controlli fiscali. Un funzionario dell’Unione europea ha spiegato che dietro la decisione ci sono due obiettivi: garantire parità di condizioni tra imprese europee e venditori stranieri, e dare alle dogane strumenti più efficaci per individuare prodotti pericolosi. I numeri spiegano l’urgenza della misura: secondo i dati della Commissione, nel 2025 sono entrati nell’Unione quasi 5,9 miliardi di articoli extra Ue senza pagare dazi, oltre 16 milioni di pacchi al giorno, il 90% dei quali partiti dalla Cina. Questi invii rappresentano il 97% del totale dei pacchi extra Ue importati, ma pesano solo per il 2% in termini di valore economico. Oltre il 60% dei prodotti controllati nel 2025, tra giocattoli, elettronica, cosmetici e integratori alimentari, non rispettava gli standard di sicurezza europei. COME SI CALCOLA IL DAZIO Il meccanismo non è semplice come sembra. Il prelievo da 3 euro non riguarda il pacco nel suo insieme, ma ogni singola categoria merceologica al suo interno, individuata dal relativo codice tariffario. Un pacco con due paia di scarpe identiche paga quindi 3 euro, mentre uno che contiene un caricabatterie e un paio di auricolari ne paga 6, perché si tratta di due voci doganali diverse. Chi acquista più articoli di tipo differente nello stesso ordine rischia un conto salato, anche a fronte di una spesa complessiva modesta..

CHI PAGA DAVVERO

Nella maggior parte dei casi il consumatore non versa direttamente la somma alle dogane. A farlo è l’importatore, spesso la stessa piattaforma di e-commerce, che aderisce al regime Ioss, il sistema che consente di gestire l’Iva sulle importazioni in modo centralizzato. In questo caso il dazio non entra nella base imponibile Iva. Se invece il venditore non utilizza l’Ioss, l’imposta sul valore aggiunto si calcola anche sui 3 euro di prelievo, con un aggravio ulteriore che finisce comunque per gravare sul prezzo finale pagato da chi compra. Le linee guida della Commissione chiariscono che il costo dovrebbe restare in carico al venditore, ma non impediscono che venga trasferito al cliente attraverso le spese di spedizione.

IL NODO DELLA TASSA ITALIANA

Fino a pochi giorni fa si temeva un effetto cumulo. La legge di bilancio 2026 aveva introdotto anche un contributo italiano da 2 euro a pacco per le spese di sdoganamento, che si sarebbe potuto sommare al dazio europeo, portando il costo complessivo a 5 euro per articolo. Il decreto Infrastrutture collegato al Pnrr, approvato dal Consiglio dei ministri il 22 giugno, ha rinviato l’entrata in vigore del contributo nazionale al 1° ottobre 2026, evitando per il momento la sovrapposizione. Il Codacons aveva definito un analogo rinvio “un atto dovuto”, sottolineando che la misura italiana non aveva prodotto le entrate previste dal governo.

UNA MISURA TRANSITORIA

Il dazio da 3 euro, introdotto dal regolamento Ue 2026/382, non è pensato per durare. Resterà in vigore fino al 1° luglio 2028, quando entrerà a regime lo European Customs Data Hub, l’infrastruttura digitale che permetterà di applicare a ogni prodotto importato le aliquote doganali ordinarie, calcolate sul valore reale della merce e sulla sua classificazione tariffaria, indipendentemente dall’entità della spedizione. Fino ad allora, chi acquista online da Paesi extra Ue dovrà fare i conti con un prezzo finale un po’ più alto rispetto a quello mostrato in vetrina.

Maria Anzalone

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Tags: Economía
Previous Post

Rodriguez insignisce la missione italiana della medaglia di ‘eroe del Venezuela’

Next Post

La Corte Ue conferma la maxi multa di 4,1 miliardi a Google per Android

Next Post
La Corte Ue conferma la maxi multa di 4,1 miliardi a Google per Android

La Corte Ue conferma la maxi multa di 4,1 miliardi a Google per Android

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d