La sentenza intima quindi il governo a concedere un aumento salariale al personale docente e non docente delle università, a indire la contrattazione collettiva e a incrementare i fondi destinati alle borse di studio previste dalla legge.
Milei si oppone alla legge sostenendo che compromette l’obiettivo di ‘deficit zero’ fissato dal governo e che non prevede un’allocazione di bilancio realistica.
Il presidente ha affermato che si tratta di una iniziativa «irresponsabile» e ha accusato i firmatari della legge di essere «degenerati fiscali».
L’opposizione ribatte tuttavia che dall’inizio del mandato il governo ha approvato incentivi e condoni fiscali che incidono negativamente sul gettito senza tenere conto di come bilanciare tale diminuzione degli ingressi.



