L’Ucraina ha smentito di essere dietro l’attacco alla centrale di Zaporizhzhia lanciato ieri e denunciato dalla Russia. In un comunicato, Kiev sottolinea come Mosca continui “a utilizzare la centrale nucleare di Zaporizhzhia come strumento di ricatto nucleare e di provocazione informativa” e spiega come le accuse rappresentino “l’ennesimo tentativo di screditare l’Ucraina e di nascondere le proprie azioni criminali”. Inoltre, Kiev assicura di “non aver effettuato alcun attacco contro l’unita’ n. 6 della centrale nucleare di Zaporizhzhia”. La nota, poi, conclude: “I militari ucraini agiscono nel rigoroso rispetto del diritto internazionale umanitario e sono pienamente consapevoli delle conseguenze di qualsiasi azione in prossimitàdi impianti nucleari“. Nella giornata di ieri, a riferire del presunto attacco contro la centrale di Zaporizhzhia è stata la società statale russa per l’energia nucleare Rosatom. L’ad Alexei Likhachev ha definito l’incidente “intenzionale”: “L’esplosione non ha causato danni alle apparecchiature principali; tuttavia, ha aperto una falla nella parete della sala turbine“, ha fatto sapere.
GROSSI DELL’AIEA: “ATTACCARE I SITI NUCLEARI È COME GIOCARE CON IL FUOCO”
L’AIEA – Agenzia internazionale per l’energia atomica – in un messaggio su X ha riportato le preoccupazioni del direttore generale Rafael Grossi. L’incidente, secondo quest’ultimo, “metterebbe in pericolo sia i 7 pilastri indispensabili per garantire la sicurezza nucleare durante il conflitto, sia i 5 principi concreti per proteggere sia i 5 principi concreti per la protezione della centrale nucleare, i quali stabiliscono chiaramente che ‘non ci devono essere attacchi di alcun tipo da o contro’ l’impianto”. Per Grossi “attaccare i siti nucleari è come giocare con il fuoco”.
AIEA “ha richiesto l’accesso per esaminare di persona l’edificio delle turbine danneggiato”. L’agenzia ricorda, infine, che “questo sarebbe il primo attacco con un drone all’interno del perimetro della centrale nucleare di Zaporizhzhia dall’aprile 2024”.
Paola Fontana



