Sei metri appena. È la distanza che separava un caccia russo Su-27 da un aereo spia della RAF sul Mar Nero, durante uno dei due episodi avvenuti il mese scorso che il ministro della Difesa britannico John Healey ha definito “pericolosi e inaccettabili”. Sei passaggi ravvicinati davanti a un Rivet Joint disarmato. Nel secondo episodio, un Su-35 si è avvicinato così tanto all’aereo britannico da disattivarne il pilota automatico. I sistemi di emergenza sono scattati mentre l’equipaggio – fino a trenta persone a bordo – svolgeva una missione di sorveglianza elettronica sullo spazio aereo internazionale nell’ambito di una pattuglia NATO. La notizia, riportata dal Guardian, arriva dopo che i leader lituani sono stati costretti a rifugiarsi in bunker, e il traffico all’aeroporto di Vilnius è stato sospeso dopo che un drone ha violato lo spazio aereo del paese. Il mese scorso, due fregate russe avevano scortato petroliere attraverso il Mare del Nord e lo Stretto di Dover, tenendo impegnata la Royal Navy per settimane. Sempre il mese scorso, Healey aveva rivelato che tre sottomarini russi erano stati monitorati mentre stazionavano sopra infrastrutture sottomarine critiche nell’Atlantico settentrionale.
Michela Testoni



