Il Cremlino candida Schroeder al ruolo di sempre: Maggiordomo petrolifero di un’Europa Russo-Tedesca sotto schiaffo lungo tutta l’era Merkel, dipendente da Putin e ostaggio dei suoi (ex) gasdotti. Ma più che l’idea di una allegra rimpatriata la notizia la dice lunga su un altro aspetto. Il Cremlino è alla canna del gas, la guerra lo ha logorato e sfinito; perciò, adesso cerca sponde in un’Europa anch’essa alla canna del gas. La verità è che il divario di Pil e ricchezza fra Europa e Usa, e a maggior ragione fra Mosca e Usa, si è fatto incolmabile.
Giovanni Negri



