Un finto cessate il fuoco. Non può definirsi che in questa maniera la ‘tregua’ annunciata dalla mezzanotte di ieri da Zelensky e già violata diverse volte sia dall’Ucraina che dalla Russia. Con un post su X, oggi il presidente ucraino ha annunciato che il suo Paese agirà di conseguenza dopo la violazione della tregua da parte della Russia: “Dopo gli attacchi brutali di ieri contro le nostre città e comunità – Dnipro, Zaporizhzhia, Kramatorsk e altre – l’esercito russo ha proseguito oggi con ostilità attive e bombardamenti terroristici. La scelta della Russia è un evidente rifiuto del cessate il fuoco e del salvare vite umane”, scrive Zelensky.
“Gli assalti continuano su tutte le sezioni chiave del fronte, e solo dall’inizio di questa giornata l’esercito russo ha già condotto quasi 30 assalti. Sono stati registrati più di 20 raid aerei con oltre 70 bombe aeree solo durante la notte e questa mattina. Durante la notte, l’esercito russo ha anche lanciato attacchi con vari tipi di droni. In particolare, le Forze di Difesa ucraine hanno neutralizzato quasi 90 droni d’attacco da sole. Ci sono stati anche attacchi missilistici. In totale, alle 10 del mattino, l’esercito russo aveva commesso 1.820 violazioni del regime di cessate il fuoco – bombardamenti, tentati assalti, raid aerei e uso di droni”. “L’Ucraina ha chiaramente dichiarato che avrebbe agito di conseguenza- aggiunge-, tenendo conto degli insistenti appelli della Russia attraverso i media e i social network per un cessate il fuoco durante la parata di Mosca. È ovvio per qualsiasi persona ragionevole che una guerra su vasta scala e l’omicidio quotidiano di persone siano un brutto momento per ‘celebrazioni’ pubbliche. La Russia deve porre fine alla guerra che sta attualmente conducendo. Anche con internet spento e le comunicazioni bloccate, è perfettamente chiaro alla maggior parte dei russi che la loro leadership può uscire dal bunker e scegliere la pace. La parte russa ha le nostre proposte diplomatiche, e l’unica cosa necessaria è la volontà della Russia di muoversi verso una pace reale”. “A partire da oggi, possiamo confermare che la parte russa ha violato il regime di cessate il fuoco. Sulla base dei rapporti serali del nostro esercito e dei servizi di intelligence, decideremo sulle nostre ulteriori azioni”, conclude.
L’UCRAINA ATTACCA LA CITTÀ DI ENERGODAR
Dal canto suo, la Russia punta il dito contro i nemici ucraini, colpevoli di aver attaccato l’edificio amministrativo della città di Energodar e le zone residenziali senza tuttavia prendere di mira la centrale nucleare di Zaporozhye. Lo scrive la Tass, che cita la direttrice della comunicazione dell’impianto Yevgenia Yashina. “Ci sono stati nuovamente attacchi contro l’edificio amministrativo e le zone residenziali. Non ci sono stati attacchi contro l’impianto. Stiamo monitorando la situazione”. Solo 24 ore fa, poi, è stato Putin ad attaccare l’Ucraina mentre chiedeva contemporaneamente una tregua per consentire lo svolgimento della parata della vittoria del 9 maggio a Mosca.
Miriam Casadei




