Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Sociales

Cinquant’anni fa il terremoto in Friuli, ci furono quasi 1.000 vittime

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
7 de mayo de 2026
in Sociales
0
Cinquant’anni fa il terremoto in Friuli, ci furono quasi 1.000 vittime
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

“Il terremoto del Friuli rappresenta una delle pagine più drammatiche della storia del nostro Paese ed è doveroso, in questa ricorrenza particolarmente significativa, ricordare e onorare le quasi mille vittime che quella tragedia causò. A cinquant’anni di distanza, il dovere della memoria resta intatto, così come la volontà di custodire l’insegnamento nato e tramandato da quella esperienza”. Lo afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, che ricorda l’evento sismico avvenuto il 6 maggio 1976.

“La fase post-sisma del Friuli– prosegue Castelli- pose le basi per la nascita del Servizio nazionale della Protezione civile nel 1981. Per la prima volta furono individuati con chiarezza gli organi ordinari e quelli straordinari. Inoltre, grazie all’intuizione di Giuseppe Zamberletti, vennero definite competenze e responsabilità, costruendo un sistema organizzato e moderno che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento a livello internazionale. Se la gestione del terremoto del Friuli ha portato alla creazione del modello dell’attuale Protezione Civile, il sisma del 2016 ha rappresentato il punto di riferimento rispetto alla Legge n.40/2025, in materia di ricostruzione post-calamità, fortemente voluta dal Ministro Nello Musumeci.

L’esperienza friulana- aggiunge il Commissario Straordinario- è stata un passaggio fondamentale per la crescita del nostro Paese, perché ha dimostrato che anche di fronte a un evento dalla portata catastrofale è possibile rialzarsi. Le comunità del Friuli hanno saputo reagire con dignità, determinazione e senso di appartenenza, ricostruendo non solo case e infrastrutture, ma un’identità collettiva ancora più forte. Quella stessa volontà e quella stessa tenacia oggi rivedo nei territori dell’Appennino centrale colpiti dal sisma 2016. Comunità che, giorno dopo giorno, stanno affrontando un percorso complesso ma necessario, con la speranza concreta di costruire un nuovo futuro. Il cambio di passo nella ricostruzione è in corso e deve proseguire con determinazione, facendo tesoro delle esperienze maturate.

Il modello nato dopo il sisma del Friuli continua a rappresentare una guida preziosa: un sistema in cui istituzioni, tecnici, volontari e comunità lavorano insieme per ricostruire bene e in tempi certi. È questa la direzione che dobbiamo continuare a seguire, con l’obiettivo di restituire pienamente sicurezza, dignità e prospettive ai territori colpiti. La memoria del Friuli, dunque, non è solo ricordo. È responsabilità, è impegno, ed è soprattutto una speranza concreta per il futuro dell’Appennino centrale e dell’intero Paese”.

Manlio Bartolini

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Previous Post

Megan Gale torna in uno spot di un nuovo operatore telefonico: “Ho deciso di cambiare”

Next Post

Da Paolini a Sabalenka, il tennis “sindacale” a Roma: monta l’ipotesi di un boicottaggio del Roland Garros

Next Post
Da Paolini a Sabalenka, il tennis “sindacale” a Roma: monta l’ipotesi di un boicottaggio del Roland Garros

Da Paolini a Sabalenka, il tennis “sindacale” a Roma: monta l’ipotesi di un boicottaggio del Roland Garros

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

 

Cargando comentarios...
 

    %d