Viaggiare nei ricordi, nutrire con cura, superare le barriere, progettare autonomia, stimolare i sensi, reinventare il proprio presente e disegnare il futuro. E’ con queste parole chiave che si è parlato di disabilità, nelle sue molteplici sfaccettature, all’interno dell’edizione 2026 di Exposanità, l’evento dedicato al mondo sanitario e socio-sanitario che si conclude oggi a Bologna. Associazioni, aziende, istituzioni, operatori del settore, tecnici, scuole e famiglie si sono incontrati lungo i corridoi e nei padiglioni della fiera per condividere una visione comune orientata al benessere e al futuro.
INNOVAZIONI TECNOLOGICHE PER FACILITARE LA VITA DELLE PERSONE
‘Planning solutions’ è il claim scelto per questa edizione della manifestazione e nei cinque saloni tematici (Hospital, Diagnostica, Terza Età, Sanità Digitale e Horus), ogni innovazione tecnologica proposta è stata pensata proprio per facilitare la vita delle persone e garantirne il diritto alla cura e all’assistenza. E se innovazione non vuol dire solo dispositivi medici tech ma anche cura della persona e delle sue necessità a 360 gradi c’è chi, come Io Sano con il progetto ‘Ristosano Home’, ha presentato soluzioni clinico nutrizionali per la disfagia facendo provare ai visitatori prodotti diversi nelle consistenze, nutrienti, vari e gustosi, pensati per far ritrovare anche a chi soffre di disfagia la tranquillità e il piacere di poter mangiare a casa propria, preservando e valorizzando la memoria alimentare di ciascuno. Così, Generali Arredamenti, allestendo nel proprio stand un autobus di linea e una fermata con pensilina, ha voluto far conoscere la ‘terapia del viaggio’, un approccio non farmacologico che aiuta a gestire i disturbi comportamentali nelle persone con demenza stimolando al contempo l’area cognitiva ed emotiva. Il viaggio si svolge in un ambiente strutturato che riproduce un ambiente reale conosciuto dal paziente per far in modo che la simulazione di una realtà familiare risvegli ricordi ed emozioni legati al passato. Un principio, quello della stimolazione dei ricordi, che si ritrova anche in ‘Memora’, la ‘valigia dei ricordi’ sviluppata da Senova per la stimolazione cognitiva e la reminiscenza in persone con demenza: in un device, che simula una valigia, vengono raccolti biografia e storia di vita di una persona, insieme a degli oggetti ‘mediatori’ che vengono attivati attraverso il device e mostrano video, canzoni, fotografie fortemente legati alle emozioni e alla vita della persona stessa.

IL PADIGLIONE DEDICATO ALLA DISABILITÀ
In tema di vita attiva e autonomia, all’interno del padiglione dedicato alla disabilità, una menzione speciale merita Living Lab, ‘Autonomia per la casa’, un’area dove sono stati ricreati spazi come la cucina con arredi e tecnologie accessibili, fruibili e sicuri. Questa iniziativa di Exposanità 2026 si colloca tra quelle di maggior interesse per la sua natura sperimentale: con il supporto di terapisti occupazionali, la cucina, cuore della vita domestica dove però insistono anche rischi e ostacoli, in particolare per le persone che vivono una condizione di fragilità, diventa un vero e proprio laboratorio finalizzato alla creazione di un ambiente progettato in modo accessibile e funzionale, tale da favorire una vita autonoma, ma allo stesso tempo sicura. Alla sperimentazione hanno potuto accedere persone con diverse fragilità e partecipare attivamente, sotto la guida di terapisti esperti, ai vari laboratori proposti.

200 CONVEGNI E WORKSHOP, 16 INIZIATIVE SPECIALI, 5 SALONI TEMATICI E 450 AZIENDE PARTECIPANTI
Al termine di Exposanità 2026, il progetto proseguirà, trasformandosi in un ambiente abitativo reale: Exposanità, in collaborazione con Veneta Cucine, Aias Bologna e la Consulta Handicap di Bologna, ha infatti avviato un percorso etico e sostenibile e la cucina verrà donata a un’associazione che, con un progetto dedicato, la utilizzerà per sostenere concretamente l’autonomia quotidiana di persone con fragilità. Oltre 200 convegni e workshop, 16 iniziative speciali, 5 saloni tematici e 450 aziende partecipanti sono alcuni dei numeri che hanno caratterizzato i tre giorni della fiera. Poi tante domande e più di 600 persone che si sono fermate nello spazio del contact center SuperAbile Inail, allestito nel padiglione Horus, per avere delucidazioni sulla riforma della disabilità; chiedere informazioni sui percorsi di accesso agli ausili; avere delucidazioni sulle modalità da seguire per il riconoscimento della malattia professionale; conoscere le opportunità in tema di collocamento, reinserimento professionale o contributi economici. Famiglie, scuole, operatori del settore, tantissime storie e persone diverse si sono interfacciate con il personale di SuperAbile Inail, presente allo stand, ricevendo risposte puntuali e mirate alle proprie necessità o suggerimenti su come poter approfondire le tematiche esposte.
Marco Pausini



