È nigeriana e imprenditrice Grace Ladoja, la prima designer di una scarpa del colosso dell’abbigliamento Nike di origini africane. Nata a Londra da genitori nigeriani, Ladoja ha costruito un nuovo modello di sneaker – Homecoming X Nike Airmax plus – a partire dalla sintesi tra gli stili e le atmosfere di queste due metropoli che conosce bene: Lagos e Londra, appunto. Disponibile in due varianti – nere o arancioni – il nuovo modello è stato immesso sul mercato quest’oggi al costo di 175 dollari ed è andato subito sold out, in poche ore. Il lancio ufficiale c’era stato all’Homecoming Festival di Lagos, dal 2 al 6 aprile scorsi, di cui Ladoja è fondatrice. Dal 2017, questa piattaforma promuove “lo scambio culturale tra l’Africa e il mondo” con eventi che vanno dalla musica alla creatività, dalla moda all’innovazione, ed è su questo spirito che si fonda la collaborazione avviata con la Nike. L’idea di partenza è rendere omaggio alle “due case” della designer, partendo da una domanda “Ogni volta che visito una città mi domando come farò a ritrovarmi, ad essere me stessa”, ma, ne è certa, “niente è come casa”. Il nuovo modello evoca lo stile londinese attraverso le linee classiche dell’Air Max, mentre l’Africa emerge dalle colorazioni: quella nera ricorda i toni della bandiera panafricana, quella arancione brillante, con una sfumatura nera, evoca i tramonti intensi e accesi del continente. Entrambi i modelli vengono venduti con diversi set di lacci bianchi, rossi e verdi, insieme a ciondoli a forma di conchiglie, aquile, pendenti dorati a forma di Africa e un globo nero, che consentono di personalizzare la calzatura, oltre a richiamare toni e fantasie sgargianti ed elaborate della moda tradizionale nigeriana, come ha spiegato Ladoja stessa.
Alessandra Fabbretti



