Nel contesto di Vinitaly, la delegazione di Fratelli d’Italia-Ecr ha organizzato l’evento intitolato “Dal ‘Pacchetto vino’ ai nuovi accordi commerciali: una prospettiva europea” incentrato sul futuro del settore vitivinicolo europeo, con particolare attenzione alle misure del “Pacchetto vino” e le sfide normative e di mercato ancora aperte.
Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha evidenziato il valore del provvedimento approvato nei primi mesi del 2026: “Questo pacchetto semplifica ed è un passo avanti importante. È un risultato frutto del lavoro dell’Italia per imprimere un cambio di rotta in Europa. C’era la necessità di cambiare impostazione e mettere l’agricoltore al centro della difesa dell’ambiente“. Sulla stessa linea il capodelegazione di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza, ha definito il Pacchetto vino “un esempio virtuoso di Europa” capace di ascoltare i settori produttivi e intervenire su promozione, enoturismo e semplificazione burocratica.
In merito alle proposte sull’etichettatura Fidanza ha affermato che bisogna “difendere il settore vino da un nuovo attacco ideologico, con etichette salutistiche estreme e minacciose”. Ha inoltre ribadito la necessità di distinguere tra abuso e consumo responsabile, sottolineando che “c’è una grande differenza tra l’abuso di vino e il consumo consapevole”.
L’eurodeputato di Fratelli d’Italia ha infine osservato come in una fase di calo dei consumi e di cambiamento nelle abitudini delle giovani generazioni, il comparto sta rispondendo con innovazione e nuovi prodotti: “Tutto questo si fa con l’innovazione, con la promozione, non certamente con la demonizzazione”.
Fidanza ha infine concluso sostenendo che “il vino rappresenta cultura e territorio e va tutelato anche per il suo valore strategico per il Made in Italy”.
Alessio Pisanò



