Péter Magyar èstato per vent’anni uomo di fiducia di Orban e membro di Fidesz, la rotturasolo nel 2024. Il suo partito: Partito del Rispetto e della Libertà (TISZA) sicolloca stabilmente nel centro-destra. Una figura ben inserita nel sistema dipotere ungherese che poi ha deciso di combattere dall’interno soprattutto sultema della corruzione politica. Fino a ieri l’Ungheria era un posto infame pergli “europeisti”, oggi “è in Ungheria che batte più forte il cuore dell’Europa”secondo Ursula Von der Leyen. La sinistra ed i libdem europeisti di casa nostrasono fantastici poi nell’intestarsi la vittoria di Magyar che tutto è tranneche di sinistra, mentre “l’autocrate”, il “dittatore” Orbàn si congratula conil suo oppositore. Ma allora l’Ungheria deve essere un posto “davverodemocratico” per aver resistito alle “interferenze di Putin e di Trump”, ma seavesse vinto Orban avrebbero invece gridato al sabotoggio delle urne da partedi Russia e America! Sono fantastici i libdem e la sinistra europeista,festeggiano, ma l’Ungheria è l’unico paese in UE senza neanche un seggio disinistra.
Andrea Bernaudo



