Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Italia

“La cartaBersani”, “Tutti tranne Elly”. Le manovre segrete dietro Schlein

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
6 de abril de 2026
in Italia, Política
0
“La cartaBersani”, “Tutti tranne Elly”. Le manovre segrete dietro Schlein
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

Il clima ditensione all’interno del Pd è ben riassunto dalla quantità di indiscrezioni –mai smentite – sul futuro del partito. Questa volta la notizia è firmataCorriere della Sera, quindi non semplici voci ma un racconto che fotografa beneil clima interno. Il punto è semplice: dentro il mondo dem si lavora perevitare che Elly Schlein arrivi fino in fondo. Non apertamente, certo. Ma inmodo sempre più evidente. Da giorni circola un nome che sa di ritorno alpassato ma che, nelle logiche democratiche, è tutt’altro che nostalgico: PierLuigi Bersani. Non tanto come candidato vero e proprio, quanto come strumentodi pressione. L’idea, secondo quanto racconta il quotidiano di via Solferino, èquella di usarlo come deterrente per evitare le primarie e soprattutto ladiscesa in campo della stessa Schlein. Se Bersani si dicesse disponibile, ilragionamento è che la segretaria potrebbe essere spinta a fare un passo indietro.In fondo è la vecchia logica dell’usato sicuro, con in più un dettaglio nonbanale: Bersani, a quanto pare, mantiene una certa popolarità anche tra i piùgiovani, quelli che non votano Schlein ma nemmeno Giuseppe Conte. Il problema èche Bersani, almeno per ora, non sembra entusiasta. Anche perché tiene apertauna partita ben più ambiziosa, quella del Quirinale nel 2027 in caso divittoria del centrosinistra. E allora, se dovesse tirarsi indietro, ecco prontoun altro nome: Franco Gabrielli, che piace soprattutto all’area riformista.Segno che l’obiettivo non è tanto il candidato in sé, quanto evitare che siaSchlein. Ma il vero movimento, quello più interessante, si gioca dietro lequinte. Sempre secondo le indiscrezioni, la cosiddetta “Ditta” è tornata allavoro per riprendere in mano il centrosinistra. In campo ci sono GoffredoBettini e Massimo D’Alema, due che non hanno mai smesso di tessere relazioni estrategie. E non è un caso che entrambi abbiano un ottimo rapporto con Conte.Il segnale è arrivato chiarissimo anche sul piano simbolico: la nuova rivistadi Bettini che debutta con un editoriale di Conte e un’intervista di D’Alema.Più che una coincidenza, una linea politica. Le parole, del resto, parlano dasole. Bettini lo dice senza troppi giri: “Elly ha fatto un lavoro enorme equesto le va riconosciuto perché c’è chi dentro non glielo riconosce. Ma laquestione della premiership non va posta oggi. La mia esperienza mi dice chebisogna pensare al modo migliore per vincere”. Tradotto: bene il lavoro, ma nonbasta per guidare la coalizione. E D’Alema è ancora più esplicito nel suoendorsement a Conte: “È stato un ottimo presidente del Consiglio. Mi fido dilui”. Il nodo vero, però, è un altro: le primarie. Perché gran parte delpartito non le vuole. Il motivo è semplice e molto poco ideologico: sono unrischio enorme. Se Schlein perdesse, il Pd rischierebbe un tracollo e con iltracollo diminuirebbero i seggi e quindi il peso interno di molte correnti.Meglio evitare il passaggio, insomma, e decidere altrove. Non stupisce allorache dentro il partito, soprattutto tra i dirigenti più esperti, crescano idubbi sulla capacità della segretaria di reggere il confronto con GiorgiaMeloni. E infatti un dirigente dem, con una punta di sarcasmo, osserva: “Maadesso l’hanno vista arrivare e quindi la fermeranno”. Nel frattempo, sistudiano anche gli equilibri futuri. Con Conte candidato premier, il Pdpotrebbe puntare al Quirinale; con Bersani candidato, sarebbe invece Conte a“vedere” il Colle. Tutti hanno un possibile approdo, tutti tranne Schlein, cheufficialmente non arretra e continua a ripetere: “io passi indietro non nefaccio”. Ma attorno a lei il terreno si muove, tra correnti che marciano divisema colpiscono insieme, vecchi equilibri che riaffiorano e nuove alleanze che sipreparano. Altro che campo largo: qui il campo è tutt’altro che sgombro.

Franco Lodige

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Previous Post

Il DNA dellaSindone: un viaggio genetico tra Gerusalemme, l’India e il Nuovo Mondo

Next Post

Bonus nonrichiesti: perché milioni di aventi diritto restano esclusi

Next Post
Bonus nonrichiesti: perché milioni di aventi diritto restano esclusi

Bonus nonrichiesti: perché milioni di aventi diritto restano esclusi

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d