Maxi sequestro antidroga nel porto cileno di Arica, dove la Polizia Marittima ha intercettato 68 tonnellate di merci impregnate con cocaina e ketamina provenienti dalla Bolivia e destinate ai mercati internazionali. I tre carichi, pronti per essere spediti verso Italia, Germania e Messico, erano nascosti in legname, piastrelle di caucciù e altri materiali trattati per eludere i controlli. L’operazione è stata condotta congiuntamente da Marina, Procura, Polizia investigativa e Carabineros, anche grazie all’impiego di unità cinofile e a un’analisi preventiva dei container ritenuti a rischio. Secondo le autorità, si tratta di un sequestro «storico» per volume e sofisticazione del metodo utilizzato dai narcotrafficanti. In particolare, parte della merce era destinata ai porti di Venezia, Amburgo e Manzanillo. L’inchiesta, riferisce Infobae, punta ora a ricostruire la rete logistica e criminale transnazionale che avrebbe utilizzato il porto di Arica come piattaforma di esportazione.


