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La Nasa ora punta al ritorno sulla luna: “Verso una base permanente” e dal 2027 uno ‘sbarco’ all’anno”

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
26 de marzo de 2026
in Ciencia
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La Nasa ora punta al ritorno sulla luna: “Verso una base permanente” e dal 2027 uno ‘sbarco’ all’anno”
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Il progetto del Gateway, la stazione spaziale orbitante intorno alla Luna, “è in pausa nella sua forma attuale”, mentre l’attenzione si sposta “sulle infrastrutture che consentono operazioni di superficie sostenibili”. E’ la notizia che arriva oggi dalla Nasa, che, durante un evento ribattezzato ‘Accensione’, ridisegna il futuro dell’esplorazione spaziale. L’obiettivo attuale, spiegano, è quello “di gettare le basi per una base lunare permanente e compiere il passo successivo verso Marte”. Le operazioni sul suolo del nostro satellite, dunque, diventano prioritarie per gli Stati Uniti, capofila del programma spaziale di ritorno alla Luna Artemis cui partecipa anche l’Italia.

L’AD ISAACMAN: “TORNARE SULLA LUNA PRIMA DELLA FINE DEL MANDATO TRUMP”

“La Nasa è impegnata a realizzare ancora una volta l’impresa quasi impossibile: tornare sulla Luna prima della fine del mandato del Presidente Trump, costruire una base lunare, stabilire una presenza duratura e fare tutto il necessario per garantire la leadership americana nello spazio. Per questo è fondamentale che, al termine di un evento come Ignition, ci sia un allineamento totale sull’imperativo nazionale che è la nostra missione collettiva”, ha dichiarato l’Amministratore delegato della Nasa, Jared Isaacman. “Il tempo stringe in questa competizione tra grandi potenze e il successo o il fallimento si misureranno in mesi, non in anni- ha proseguito Isaacman- Se concentriamo le straordinarie risorse della Nasa sugli obiettivi della Politica Spaziale Nazionale, eliminiamo gli ostacoli superflui che impediscono il progresso e liberiamo la forza lavoro e la potenza industriale della nostra nazione e dei nostri partner, allora tornare sulla Luna e costruire una base sembrerà poca cosa rispetto a ciò che saremo in grado di realizzare negli anni a venire”.

“UN RITORNO STABILE SULLA LUNA”, ECCO COME

Tra gli obiettivi della Nasa c’è un ritorno stabile sulla Luna che preveda atterraggi a cadenza annuale sul satellite a partire dal 2027, sia con attrezzature che con rover, per realizzare un’infrastruttura scalabile per supportare una presenza umana a lungo termine. “Oggi stiamo riorganizzando la Nasa attorno alla missione. Sulla Luna, stiamo passando a un’architettura mirata e graduale che sviluppa le capacità atterraggio dopo atterraggio, in modo incrementale e in collaborazione con i nostri partner industriali e internazionali- ha specificato l’amministratore associato della Nasa, Amit Kshatriya– In orbita terrestre bassa (Leo), stiamo individuando dove si trova il mercato e dove non si trova, riconoscendo l’incredibile valore della Stazione Spaziale Internazionale e costruendo una transizione che crei un ecosistema commerciale competitivo, anziché imporre un unico risultato che il mercato non può supportare. Nelle nostre missioni scientifiche, stiamo aprendo la superficie lunare a ricercatori e studenti di tutto il Paese e, con lo Space Reactor-1 Freedom, stiamo finalmente portando la propulsione nucleare fuori dai laboratori e nello spazio profondo. E tutto questo è possibile investendo nelle nostre persone, riportando competenze fondamentali all’interno dell’agenzia, collocando i nostri team dove vengono costruite le macchine e creando percorsi concreti per la prossima generazione di leader della Nasa”.

LE DIVERSE FASI DI ARTEMIS

Tra i recenti aggiornamenti del programma Artemis, si enumerano la standardizzazione della configurazione del razzo Sls (Space Launch System), l’aggiunta di una missione supplementare nel 2027 e l’esecuzione di almeno un allunaggio sulla superficie ogni anno a partire da tale data. In base a questa architettura aggiornata, Artemis III – prevista per il 2027 – si concentrerà sul collaudo dei sistemi integrati e delle capacità operative in orbita terrestre in vista dell’allunaggio di Artemis IV. Guardando oltre Artemis V, la Nasa ha annunciato oggi che inizierà a integrare un maggior numero di componenti hardware di provenienza commerciale e riutilizzabili per intraprendere missioni con equipaggio frequenti ed economiche sulla superficie lunare, puntando inizialmente ad atterraggi ogni sei mesi, con la possibilità di aumentare la frequenza man mano che le capacità matureranno.

Antonella Salini

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