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In Libano Israele bombarda un altro ponte sul fiume Litani

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
24 de marzo de 2026
in Mundo
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In Libano Israele bombarda un altro ponte sul fiume Litani
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Le forze israeliane hanno interrotto i collegamenti tra le regioni di Nabatieh e Bint Jbeil, colpendo il ponte Kaakaiyet el-Jisr, sul fiume Litani. Il raid segue l’avvio dello scorso 18 marzo di una operazione, ordinata dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz, volta a distruggere tutti i ponti che attraversano questo corso d’acqua: ieri per ben due volte Israele ha bombardato il ponte di Qasmiyeh, altro snodo strategico lungo il Litani, tra Tiro e Sidone. Per il presidente libanese Joseph Aoun, la distruzione di Qamiyeh sarebbe “il preludio all’invasione di terra israeliana”, sebbene le truppe israeliane abbiano già superato il confine e stiano portando avanti operazioni direttamente dal Libano meridionale. Tel Aviv sostiene la necessità di dover interrompere i collegamenti e le infrastrutture del gruppo Hezbollah. Al tempo stesso sta demolendo le case nelle aree più prossime al confine tra Israele e Libano.

Continuano anche i bombardamenti contro città e villaggi: 69 le località colpite dalla notte scorsa, come riporta l’Agenzia nazionale libanese (Nna), in un crescendo di attacchi di artiglieria di terra e aerei che hanno provocato una vittima e due feriti. Uno di questi è un motociclista che è stato direttamente colpito a Majdal Selem, nel governatorato di Nabatieh. L’Orient le jour scrive che alcuni di questi attacchi avrebbero previsto l’uso del fosforo bianco, un’arma vietata dal diritto internazionale perché potenzialmente letale per i civili, ma già usata da Israele da quando è ripreso il conflitto contro Hezbollah, lo scorso primo marzo. L’organizzazione politico-militare continua, intanto, a sparare in direzione di Israele, dove ieri ha causato una vittima nel nord, la prima – secondo l’emittente Al Jazeera – causata da Hezbollah dalla ripresa delle ostilità. Le vittime libanesi invece sono oltre un migliaio, e più di un milione gli sfollati interni.

Alessandra Fabbretti

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