Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Cultura

Zaia: “La Biennale lanci monito di pace, la cultura non può tacere nei conflitti”

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
22 de marzo de 2026
in Cultura
0
Zaia: “La Biennale lanci monito di pace, la cultura non può tacere nei conflitti”
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

“La Biennale di Venezia si faccia promotrice di uno statement di pace, un documento alto e condiviso, sottoscritto dagli artisti e affidato alla Biennale perché lo faccia vivere e lo porti al mondo. Sarebbe un gesto concreto, forte, all’altezza del tempo che stiamo vivendo e della missione universale di Venezia”. Lo propone il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, intervenendo nel giorno della presentazione del progetto di riqualificazione e conclusione dei lavori del Padiglione Centrale ai Giardini della Biennale. “La Biennale riunisce 99 nazioni che esporranno, è uno dei più grandi luoghi al mondo di incontro tra popoli, culture e sensibilità diverse. Ringrazio il presidente Pietrangelo Buttafuoco per l’eccezionale lavoro che sta portando avanti e per l’equilibrio che sta dimostrando in un passaggio storico non facile”, aggiunge Zaia.

“Fare cultura ai massimi livelli internazionali in una fase segnata da guerre, tensioni e lacerazioni globali richiede lucidità. Buttafuoco (ai ferri corti con il Governo per il ritorno della Russia, ndr) continui su questa strada, difendendo l’autonomia della Biennale e facendo in modo che la Biennale sia sempre più un luogo di dialogo”. Lo statement, “il documento che immagino- prosegue Zaia- non dev’essere un testo di circostanza, ma un appello autorevole, sottoscritto dagli artisti che arriveranno a Venezia, capace di dire al mondo che la cultura non può tacere mentre crescono i conflitti. Un documento che richiami il valore del dialogo e della diplomazia, il rifiuto della guerra come soluzione alle dispute fra nazioni. Può essere la Biennale, con il suo prestigio, a farsene portavoce di fronte al mondo”.

Esiste anche un precedente storico veneziano: lo statement a cui pensa Zaia “non sarebbe una forzatura. Venezia con la sua universalità di città cosmopolita, ha già dimostrato di saper essere città della diplomazia internazionale. Nel 1987 in occasione del G7 organizzato in Laguna, venne approvato un documento finale sulla guerra Iran-Iraq che richiamava la necessità di una soluzione negoziata del conflitto, con grande visione. Anche oggi Venezia deve tornare a parlare al mondo, con la forza del dialogo”.

Sulle recenti polemiche sulla partecipazione della Russia all’esposizione “voglio essere molto chiaro: da parte mia la condanna dell’aggressione russa all’Ucraina è netta e non ammette ambiguità. Ma altra cosa è pensare che la cultura debba rinunciare alla propria funzione storica, che è quella di mantenere aperti spazi di relazione proprio quando il mondo sembra scegliere soltanto la via del conflitto e delle armi. Non spetta alla Biennale giudicare, ma accogliere; favorire quei processi di dialogo, oltre ogni posizione di trincea, come l’arte e la cultura hanno dimostrato di saper fare”, osserva infine Zaia.

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Tags: Cultura
Previous Post

Goggia regina del superG, in Norvegia vince gara e coppa di specialità tra le lacrime: “Ho avuto paura di non farcela”

Next Post

La sinistra grida al controllo dei giudici, ma la riforma Nordio dice altro

Next Post
La sinistra grida al controllo dei giudici, ma la riforma Nordio dice altro

La sinistra grida al controllo dei giudici, ma la riforma Nordio dice altro

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d