(Roma, 18 marzo 2026) – Dopo una lunga malattia, affrontata con coraggio e serena determinazione, è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari e delle tante persone che in Italia e in Brasile lo hanno conosciuto e apprezzato Franco Patrignani.
Nato ad Ancona nel 1950, a ventidue anni Franco militava già nella FLM (Federazione Lavoratori Metalmeccanici) e successivamente nella FLC, la federazione sindacale degli edili.
In Italia ha quindi avuto importanti incarichi come dirigente della CISL, fino all’impegno nell’istituto di cooperazione ISCOS, dove ebbe modo di iniziare il suo rapporto con l’America Latina che lo portò in Brasile.
Nel Paese sudamericano Patrignani è stato per lunghi anni coordinatore nazionale del Patronato INAS e figura centrale della comunità italiana dello Stato dello Espirito Santo e del Brasile; è stato anche uno dei principali esponenti del PD in Brasile.
Così lo ricorda sui ‘social’ l’amico e compagno Fabio Porta: “FRANCO PATRIGNANI non è più tra noi. E questo è il post che non avrei mai voluto scrivere, tanto mi mancherà un amico e compagno con il quale ho condiviso anni di battaglie politiche e sindacali e soprattutto la passione per la democrazia e la grande comunità italiana in Brasile. Una persona straordinaria, sempre curiosa attenta e soprattutto disponibile. Un sociologo che aveva trovato in Brasile l’ambiente ideale per approfondire il tema della “Democrazia necessaria”, come si intitolava il libro nel quale Franco riportava insieme esperienze di vita e riflessioni politiche, e del quale lui volle che scrivessi la prefazione. Grazie, Franco, per quanto hai dato a tutti noi: per il tuo esempio di vita, la tua testimonianza politica, l’amore per la tua famiglia e la lotta coraggiosa contro il male che ti ha strappato la vita che tanto amavi. Grazie soprattutto per i preziosi momenti trascorsi insieme. Ci mancherai, ma la tua memoria e il tuo esempio rimarranno per sempre con noi”.



