La nuova guida spirituale dell’Iran è Mojtaba Ali Khamenei, il figlio più influente dell’ayatollah Khamenei ucciso nei raid israelo-americani dei giorni scorsi. Ha 56 anni, ha studiato da chierico e ha preso parte alla guerra tra Iran e Iraq dal 1987 al 1988 e poi nel 1999. È un politico e religioso con ottime relazioni con le forze di sicurezza, in particolare i Pasdaran. Il fatto che l’Assemblea degli esperti lo ha scelto come successore di Khamenei non meraviglia, era abbastanza nelle cose: un anno fa era stato già designato come successore, anche se ultimamente la cosa era in forse perché Khamenei aveva escluso un successore in famiglia. Inizialmente, Mojtaba era stato dato per morto insieme al padre nel raid israelo-americano che ha ucciso l’Ayatollah Ali Khamenei. Invece è stato poi diffusa la notizia che il cinquantaseienne fosse “in salute“. A gennaio 2026 sono circolate una serie di notizie sulla figura di Mojtaba come detentore di un ‘impero’ immobiliare in parte anche in Occidente. Lo ha raccontato una recente inchiesta Bloomberg. Oltre a conti in banche britanniche, svizzere, del Liechtenstein e degli Emirati Arabi Uniti, ci sarebbe anche una villa su The Bishops Avenue a Londra (la cosiddetta “Billionaire’s Row”) acquistata nel 2014 per 33,7 milioni di sterline. E poi hotel di lusso a Francoforte e Maiorca, una villa nel “Beverly Hills di Dubai” e beni in precedenza detenuti a Toronto e Parigi.
N.F.



