La Russia starebbe fornendo all’Iran informazioni di intelligence utili a colpire le forze statunitensi in Medio Oriente, incluse indicazioni sulla posizione di navi da guerra e aerei militari americani. Lo scrive il Washington Post, citando tre funzionari a conoscenza della questione. Secondo il quotidiano statunitense, le informazioni sugli obiettivi rappresenterebbero il primo segnale di un coinvolgimento, anche se indiretto, di un’altra grande potenza mondiale nel conflitto in corso nella regione.
L’IMPATTO DELLA CRISI SUL MERCATO ENERGETICO
Intanto dal Cremlino arrivano segnali sulle conseguenze economiche della crisi. Il portavoce Dmitry Peskov ha dichiarato che la domanda di risorse energetiche russe è aumentata in modo significativo con l’aggravarsi della situazione in Medio Oriente. “Stiamo registrando un significativo aumento della domanda di energia russa in relazione alla guerra in Iran”, ha spiegato Peskov ai giornalisti.
LE FORNITURE A CINA E INDIA
Il portavoce ha inoltre assicurato che Mosca è in grado di garantire la continuità delle forniture previste dai contratti, in particolare verso Cina e India. “Sappiamo che sia l’India sia la Cina sono Paesi guidati dai propri interessi nazionali, e lo stesso facciamo noi”, ha aggiunto Peskov, sottolineando che la Russia continuerà la cooperazione energetica e commerciale con Pechino e New Delhi. L’aumento della domanda di energia russa è legato anche alle difficoltà di navigazione nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il trasporto mondiale di petrolio e gas, diventato ancora più strategico con l’escalation militare nella regione.
Piero Bonito Oliva


