Donald Trump sarà sicuramente pazzo e certamente non è la persona con cui vorrei trascorrere il giorno di Natale. Tuttavia, in ordine casuale: ha lanciato una poderosa offensiva contro i narcotrafficanti; ha catturato Maduro, un feroce dittatore, consentendo la liberazione di migliaia di prigionieri politici tra i quali numerosi nostri concittadini, che languivano nelle carceri venezuelane; ha costretto Israele ha cessare la guerra a Gaza, mettendo a disposizione somme da capogiro per la sua ricostruzione; ha ricordato agli Europei che debbono provvedere alla propria difesa, non potendo contare per l’eternità sulla protezione americana; ha sollevato la questione dei dazi, unico antidoto contro una liberalizzazione selvaggia, che ha distrutto le produzioni dell’Occidente a vantaggio della Cina e di altre autarchie che non conoscono i benefici e i costi del welfare; si è adoperato per la conclusione del conflitto scatenato da Mosca contro l’Ucraina. Infine, ha liberato il mondo da un fanatico leader religioso, capo di un regime sanguinario che da sempre foraggia il terrorismo islamico (compresi Hamas, Huti, Hezbolla e compagnia cantante) e produce micidiali droni per la Russia, di cui è il migliore alleato. Grazie Trump, grazie America.
Marco Baldassarri



