“Alla riunione del G7 sul commercio internazionale ascolteremo quello che diranno gli americani. Noi abbiamo bisogno di chiarezza, sapere esattamente qual è la proposta, cosa intendono fare anche con l’accordo che è stato raggiunto. Anche la sentenza della Corte Suprema non è chiara, per esempio, per quanto riguarda la questione eventuale del risarcimento”. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Bruxelles. “Quindi noi lavoreremo certamente uniti- aggiunge-. La linea dell’Italia è quella di lavorare insieme all’Europa, ai nostri partner, per far sì che si mantengano gli impegni e soprattutto la nostra preoccupazione è quella di rassicurare tutte le imprese italiane che esportano. Ecco perché, finita la riunione del G7 Commercio Internazionale, riunirò la Task Force Dazi da qui – ma saranno in presenza a Roma o in collegamento decine e decine di imprese e di organizzazioni imprenditoriali – alle quali daremo tutte le informazioni perché in questo momento è importante rassicurare il nostro mondo imprenditoriale”.
E conclude: “Le guerre commerciali non servono a nessuno. Noi difenderemo certamente i nostri interessi e i nostri indirizzi e le nostre scelte con serietà, con fermezza, ma anche confidando molto nel lavoro del commissario Maros Sefcovic, che ha raggiunto un ottimo risultato con l’accordo famoso del 15% ed è un interlocutore credibile e rispettato anche negli Stati Uniti”.
TAJANI: TUTELARE NOSTRO SISTEMA IMPRENDITORIALE E FARE CHIAREZZA
“Gli Stati Uniti sono il nostro principale alleato e rappresentano, insieme all’Unione europea, il mercato principale per l’esportazione. Circa il 40 per cento del nostro Pil si basa sull’export; quindi, non si tratta di fare polemica, ma di tutelare il nostro sistema imprenditoriale. Abbiamo fatto un accordo e vogliamo che sia rispettato”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Consiglio Affari esteri tenutosi a Bruxelles, sul tema dell’annuncio del presidente Trump dell’aumento dei dazi e a proposito delle eventuali ripercussioni sull’accordo con l’Unione europea. Tajani ha anche annunciato l’intenzione di creare una task force sui dazi e invocato chiarezza da parte degli Stati Uniti. A circa quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina, il vicepremier e ministro ha sottolineato: “Noi siamo favorevoli alle sanzioni e alla linea maggioritaria in Ue. Sbaglia chi non vuole fare scelte che portino Mosca a più miti consigli. Il nostro obiettivo è la pace, che però non deve danneggiare l’Ucraina”. Sulle politiche d’immigrazione Tajani ha elogiato l’Italia: “Le scelte europee ci hanno dato ragione e continueremo in questa direzione. Il modello Italia oggi è accettato, seguito e apprezzato da altri Paesi”. Infine, su Israele ha aggiunto: “Come la maggioranza degli europei, siamo contro qualsiasi annessione dei territori della Cisgiordania a Israele. Siamo per infliggere sanzioni ai coloni, come detto anche quando si è verificata l’inaccettabile situazione che ha coinvolto i nostri due Carabinieri”.
Vittorio Di Mambro Rossetti


