Oltre 80 registi e attori hanno firmato “una lettera aperta” alla Berlinale, deplorando il “silenzio” del festival del cinema “di fronte al conflitto nella Striscia di Gaza”: lo ha riferito la rivista americana Variety. Ad alimentare polemiche sono state le dichiarazioni del regista tedesco e presidente della giuria, Wim Wenders, che ha invitato gli artisti, in apertura della manifestazione, a “restare fuori dalla politica”.
Tra i firmatari ci sono attori e registi come Javier Bardem, Tilda Swinton, Cherien Dabis, Brian Cox, Adam McKay, Mike Leigh, Lukas Dhont, Nan Goldin e Avi Mograbi. Nella lettera, esprimono sgomento per il “coinvolgimento della Berlinale nella censura di artisti che si oppongono al genocidio in corso da parte di Israele contro i palestinesi a Gaza” e per il ruolo chiave del governo tedesco nel rendere possibili i crimini di guerra. La 76a edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino, comunemente chiamata Berlinale, è cominciata giovedì scorso e continuerà fino a domenica. Giovedì è prevista a Washington la prima riunione del Board of peace, un organismo voluto e creato dagli Stati Uniti con l’obiettivo dichiarato di favorire stabilizzazione e ricostruzione nella Striscia di Gaza, regione palestinese devastata da oltre due anni di bombardamenti da parte di Israele che hanno causato decine di migliaia di morti.
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