Coerentemente con la sua politica «inclusiva», l’Università di Limoges, in Francia, ha introdotto nell’ottobre 2025 il «congedo mestruale», aperto a entrambi i sessi per prevenire discriminazioni di genere. In seguito, si sono accorti che il provvedimento ha portato circa 50 studenti maschi di ingegneria ad accumulare oltre un mese di assenze per averlo richiesto, come riportato da testate francesi come Midi Libre il 9 febbraio 2026. Ciò ha spinto l’università a rivedere i criteri di ammissibilità. È l’ennesimo «cortocircuito» causato dalla negazione della diversità biologica tra i due sessi e dai veleni della cultura woke. Gli USA, grazie alla nuova Amministrazione, ne stanno faticosamente uscendo. Ne è la prova l’audizione al Senato USA (Committee on Health, Education, Labor and Pensions) avvenuta intorno al 14 gennaio 2026, durante una discussione sui farmaci abortivi (in particolare mifepristone), al limite del tragicomico. Il senatore repubblicano Josh Hawley (Missouri) ha posto ripetutamente la seguente domanda alla dottoressa Nisha Verma (ginecologa/ostetrica, chiamata come esperta (?!) testimone): «Can men get pregnant? » («Gli uomini possono rimanere incinti?»).
La dottoressa ha evitato di rispondere semplicemente sì/no, dicendo cose veramente imbarazzanti, come:
- «Non sono sicura di quale sia lo scopo della domanda»
- «Mi occupo di persone con molte identità»
- «Domande di questo tipo sono uno strumento politico»
- «La scienza dovrebbe guidare la medicina»
Hawley ha insistito più volte per una risposta chiara basata sulla biologia/realtà scientifica, ma lei non ha mai pronunciato un semplice «no».
La domanda, apparentemente banale e fuori contesto, serviva a verificare l’attendibilità scientifica del teste, chiamato a deporre come esperto sulla sicurezza del farmaco abortivo. La dottoressa Verma – che si occupa di salute riproduttiva e che ha difeso la sicurezza del farmaco, basandosi su «scienza ed evidenze» – non è stata disposta ad ammettere una differenza biologica fondamentale tra uomini e donne, dimostrando di essere totalmente influenzata da ideologie di genere (gender identity), secondo le quali anche gli uomini trans (transgender men, nati biologicamente femmine ma che si identificano come uomini) possono rimanere incinti. Ovviamente, sulla competenza scientifica del teste è sorto qualche lieve dubbio. Quindi, a proposito delle critiche all’ultimo discorso di Marco Rubio sui valori non più condivisi tra USA e Europa, è sulla difesa dell’ideologia woke che l’Europa vuole differenziarsi per affermare la sua presunta superiorità morale ed etica?
Carlo MacKay


