Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Fabio Porta

FABIO PORTA. REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA: IL DOVERE DI VOTARE “NO”

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
10 de febrero de 2026
in Fabio Porta, Italia, Política
0
FABIO PORTA. REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA: IL DOVERE DI VOTARE “NO”
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

In Italia è in atto un tentativo di smantellamento graduale dello Stato di diritto così come era stato voluto dai nostri padri costituenti che all’indomani del fascismo riuscirono a redigere una bellissima Costituzione che seppe coniugare i valori del cattolicesimo democratico con quelli del liberalismo e del socialismo.

L’offensiva del governo si basa su tre grandi riforme che indeboliscono in maniera diretta alcuni princìpi fondamentali della nostra convivenza democratica: il cosiddetto premierato, con una sostanziale delegittimazione del Presidente della Repubblica ed una forte concentrazione di poteri sul Primo Ministro; l’autonomia differenziata, che mina alla base garanzie sociali e livelli minimi comuni di servizi tra cittadini di regioni diverse e – infine – la riforma della giustizia che dietro allo slogan della separazione delle carriere tra accusa e difesa e il miglioramento del sistema è in realtà un attacco all’autonomia dei magistrati da parte del potere politico.

Gli italiani all’estero sanno bene cosa vuole dire assistere inerti allo smantellamento dei loro diritti; sì, perché anche la nuova legge della cittadinanza voluta dal governo che sostanzialmente cancella il diritto di trasmissione ‘ius sanguinis’ che fino ad oggi reggeva il nostro ordinamento e contribuiva a rendere solido il nostro legame con le collettività italiane nel mondo è stata approvata con il ricorso ingiustificato alla decretazione d’urgenza e quindi impedendo al Parlamento e alla società civile di confrontarsi e discutere su un tema tanto importante.

Ma torniamo alla riforma della giustizia e al referendum con il quale tutti gli italiani, in Italia e all’estero, saranno chiamati ad esprimere il loro consenso o la loro contrarietà alla legge approvata dal Parlamento a maggioranza semplice e per questo motivo sottoposta agli elettori; un referendum, vale la pena ricordarlo, per il quale non sarà necessario il “quorum” del 50% di partecipazione per la sua validità, non trattandosi di una richiesta di abrogazione di una legge ma della necessità di confermare o meno una riforma costituzionale.

Non sono un giurista e non ho la pretesa di entrare nei dettagli dell’attuale assetto della giustizia e del dibattito tra esperti e costituzionalisti sull’oggetto della riforma voluta dal governo. Ho però chiare tre cose e mi sembra giusto condividerle con chi avrà la pazienza di leggere queste poche righe che seguono:

1) Questa legge non è sulla “separazione delle carriere” tra pubblico ministero e giudici: la  riforma Cartabia del 2021 ha già reso nei fatti una rarissima eccezione il passaggio da una
carriera ad un’altra (opzione esercitata da soli 30 magistrati su 30mila);
2) Questa legge non migliora l’efficienza della giustizia (per ammissione dello stesso governo) ma indebolisce l’autonomia dei magistrati e li sottomette ad un controllo maggiore del potere politico. Il vero attacco è al Consiglio Superiore della Magistratura, che verrà eletto per un terzo dal Parlamento e per due terzi da membri scelti per sorteggio (caso unico al mondo) che finiranno per essere soggetti all’influenza dei nominati dalla maggioranza di governo;
3) La vittoria al referendum serve quindi soltanto a legittimare l’azione progressiva e decisa del governo Meloni contro l’equilibrio dei poteri e lo Stato di diritto, utilizzando in maniera pretestuosa il tema dell’efficienza della giustizia (che avrebbe bisogno di più risorse e di tempi certi per i processi e non di un maggiore controllo del potere giudiziario da parte dell’esecutivo).

Un autorevole politico socialista della cosiddetta “Prima Repubblica”, Rino Formica, che in passato ha condotto importanti battaglie politiche per la “giustizia giusta” e la riforma della stessa, ha colto bene il dato politico che sta alla base di questo referendum e lo cito volentieri a conclusione di questo mio commento:  “Qui non è in gioco la carriera dei magistrati, né se saranno o no autonomi in uno stato libero e democratico. Nella decadenza democratica, unite o divise, le carriere dei magistrati saranno alle dipendenze di un potere autoritario. Dunque oggi votare contro qualsiasi riforma proposta dalle forze che hanno un’intenzione demolitrice della Carta è un dovere”.

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Tags: Fabio Porta
Previous Post

Fabio Porta (PD): “Sostegno all’Ucraina, ai rifugiati e alla libertà di informazione. L’Italia scelga senza ambiguità da che parte stare” 

Next Post

Italia–Brasile: Porta (PD) interroga il Governo sui ritardi nelle conversioni delle patenti

Next Post
Italia–Brasile: Porta (PD) interroga il Governo sui ritardi nelle conversioni delle patenti

Italia–Brasile: Porta (PD) interroga il Governo sui ritardi nelle conversioni delle patenti

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d