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Fabio Porta (PD): “Sostegno all’Ucraina, ai rifugiati e alla libertà di informazione. L’Italia scelga senza ambiguità da che parte stare” 

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
10 de febrero de 2026
in Italia, Política
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Fabio Porta (PD): “Sostegno all’Ucraina, ai rifugiati e alla libertà di informazione. L’Italia scelga senza ambiguità da che parte stare” 
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(Roma, 9 feb. 2026) – «Con il mio intervento in Aula sulla conversione in legge del decreto Ucraina ho voluto ribadire una posizione chiara: l’Italia deve stare senza esitazioni dalla parte dell’aggredito, del diritto internazionale e dell’Europa, non della legge del più forte», dichiara l’onorevole Fabio Porta.

«Il decreto che abbiamo discusso – prosegue – tiene insieme tre piani che per me sono inscindibili: la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi e materiali militari a carattere difensivo all’Ucraina, la tutela dei rifugiati ucraini in Italia tramite il rinnovo dei permessi di soggiorno per protezione speciale, e il rafforzamento delle garanzie per i giornalisti freelance che operano nei teatri di guerra. È un provvedimento che parla di sicurezza, di diritti e di democrazia allo stesso tempo.»

Porta sottolinea come il sostegno a Kiev non sia una scelta “militarista”, ma la risposta necessaria a una guerra di aggressione che minaccia la sicurezza europea e l’ordine internazionale: «La Russia ha riportato la guerra nel cuore dell’Europa e mira a far passare come normale ciò che normale non è: la modifica dei confini con le armi, la cancellazione della sovranità di un popolo, il ricatto energetico e militare. Aiutare l’Ucraina a difendersi significa difendere anche la nostra sicurezza e la credibilità dell’Europa.»

Al tempo stesso, il deputato del Partito Democratico richiama la dimensione umanitaria del decreto: «La proroga dei permessi di soggiorno per i cittadini ucraini fino al 4 marzo 2027 è un atto di civiltà e coerenza. Parliamo di famiglie, donne, bambini che hanno trovato in Italia un rifugio sicuro. Offrire loro stabilità e diritti non è una concessione, ma un dovere morale e giuridico, in linea con le decisioni europee e con la nostra Costituzione.»

Un passaggio centrale dell’intervento è stato anche quello dedicato alla libertà di stampa: «Le norme a tutela dei giornalisti freelance inviati in aree di conflitto – formazione sulla sicurezza e copertura assicurativa a carico degli editori, con un sostegno pubblico iniziale – rappresentano un passo avanti importante. Senza il lavoro di questi cronisti, spesso precari e poco tutelati, non avremmo immagini e testimonianze fondamentali su ciò che accade in Ucraina e negli altri scenari di crisi. Proteggere chi informa significa difendere il diritto dei cittadini alla verità.»

Porta non risparmia critiche alla linea del Governo: «Da tempo denunciamo le ambiguità della maggioranza: da un lato, in Aula, si riconosce la necessità di sostenere l’Ucraina; dall’altro, si tollerano o si alimentano posizioni filoputiniane, si strizza l’occhio a chi attacca l’Unione europea, si inseguono rapporti personali che indeboliscono il ruolo comune dell’Europa. Così si compromette la credibilità internazionale dell’Italia. Servono meno oscillazioni e più coerenza europeista.»

«Il Partito Democratico – conclude Fabio Porta – ha scelto una linea limpida: sostegno all’Ucraina, accoglienza dei rifugiati, difesa della libertà di informazione, dentro un quadro europeo e multilaterale forte. Il decreto che abbiamo sostenuto va in questa direzione. Di fronte al ritorno della guerra nel nostro continente, non possiamo permetterci zone grigie: è il momento di dire con chiarezza da che parte sta l’Italia.»

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