«Giulio Regeni ha perso la vita dieci anni fa e ancora non sappiamo bene perché. A distanza di un decennio, le responsabilità non sono state chiarite. È inaccettabile che una persona venga uccisa per il solo fatto di studiare, analizzare, fare ricerca. È inaccettabile che il lavoro e il sapere diventino una colpa. Il tempo che passa non cancella i fatti né attenua la richiesta di giustizia. Alle nostre istituzioni chiediamo di non abbassare la guardia e di continuare a pretendere verità e responsabilità. Lo dobbiamo a Giulio Regeni, alla sua famiglia e a chi crede che la libertà non debba mai costare la vita».
Lo dichiara la deputata di Azione Federica Onori, segretaria della Commissione Esteri, sui social.
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